Richiesta al presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco di Guardia Sanframondi, di inserire il paese nella lista delle Città d’Arte

                           

                               

                           

   La sottoscritta Fiorenza Ceniccola, Consigliere Comunale del gruppo EsserCi

CONVINTA che la Bellezza (sinonimo di Cultura e Sviluppo) possa rappresentare un formidabile strumento per avviare la ripartenza della nostra comunità

CHIEDE

di approvare il presente ordine del giorno finalizzato a chiedere al Presidente della Regione Campania di inserire Guardia Sanframondi nella lista delle “Città d’Arte” al fine di rendere il nostro paese sempre più attrattivo.

   In poche parole, l’idea ispiratrice è quella di avviare un  progetto di sviluppo comunitario incentrato sulla “Bellezza” e declinarla nella quotidianità per far rivivere la “Wardia Bella” animata da un popolo che nei secoli trascorsi ha saputo e voluto far sue le istanze propositive del mondo dell’Arte.

Guardia Sanframondi, straordinaria gemma del Sud (per dirla con il Prof. Raffaello Causa), arroccata intorno al castello fatto edificare, nel 1139, dal normanno Raone, capostipite dei Sanframondo, ha tutte le carte in regola per aspirare a questo prestigioso titolo. Una “straordinaria gemma del Sud” con un centro storico apprezzato da tanti studiosi e dove si può ammirare la piccola “Cappella Sistina” del Sannio rappresentata dalla chiesa di San Sebastiano che costituisce un autentico gioiello dell’arte barocca ed impreziosita dalle tele e affreschi di Paolo De Matteis e dagli stucchi di Domenico Antonio Vaccaro (senza dimenticare la pregevolissima scultura argentea di Gaetano Starace -su disegno dello stesso De Matteis- raffigurante il Santo cui la chiesa è dedicata e trafugata negli anni scorsi). 

    Per farla breve, chi entra in San Sebastiano ha l’immediata sensazione di trovarsi di fronte ad opere d’arte “maggiore” del seicento napoletano. 

    Inoltre, non possiamo non  ricordare la chiesa eretta a Santuario dell’Assunta nel 1956 ed a Basilica minore pontificia nel 1988, dedicata a quella Madonna Assunta cui fanno riferimento i Riti Settennali (già riconosciuti nel Patrimonio immateriale della Regione Campania), la chiesa di San Rocco e l’Ave Grazia Plena sul cui altare centrale si può ammirare un’altra tela di Paolo De Matteis raffigurante l’Annunciazione. Infine, è doveroso ricordare che a Guardia si può ammirare la Rassegna d’Arte Contemporanea Permanente dedicata alla cultura del vino (unica al mondo) allestita nella Casa-Museo dedicata a Bacco in piazza Castello e realizzata da privati cittadini senza alcun contributo e/o finanziamento pubblico.

Guardia Sanframondi  28 luglio 2022                     

                                                                                   Fiorenza Ceniccola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

No Banner to display

No Banner to display

No Banner to display