La veggente di Lucera, Rosa Lamparelli, pozzo inesauribile di umiltà e compassione



di Mons. Pasquale Maria Mainolfi.

Gesù percorre città e villaggi , insegna nelle sinagoghe , annuncia il vangelo del Regno e guarisce ogni malattia e infermità :”Vedendo le folle , ne sente compassione , perché stanche e sfinite come pecore senza pastore” (Matteo 9 , 35-38). Lo circondano zoppi, storpi , ciechi , sordi e molti altri malati :
” Sento compassione per la folla.  Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare . Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino” . E per una grande folla moltiplica pani e pesci ( Matteo 15, 29-39). A Gerico due ciechi lo supplicano : “Gesù ha compassione, tocca i loro occhi ed essi all’istante recuperano la vista e lo seguono” 
(Matteo 20, 29-34 ).
Gesù entra nella città di Nain , portano alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova :” Vedendola , il Signore fu preso da grande compassione per lei … Ragazzo, dico a te, alzati !” e una volta  risuscitato lo restituisce a sua madre (Luca 7,11-17). 
La Chiesa , fondata da Gesù è la comunità dei fedeli che professano la fede in Gesù Cristo , con la missione di perpetuare nella storia la stessa compassione di Gesù. In Rosa Lamparelli scaturiscono come da pozzo inesauribile le virtù dell’ umiltà e della compassione che costituiscono l’identikit di  Gesù santuario vivente di tutte le virtù. Rosa che tutti chiamano Rosinella , nasce da Filippo Lamparelli e Antonietta Rutilio a Lucera,  in vico San Giovanni , oggi vico Mores . Contadini profondamente religiosi . Nel giorno del loro matrimonio , 14 gennaio 1905 , consacrano la loro nascente famiglia ai  Sacri Cuori di Gesù e di Maria . Nascono quattro figli: Matteo, Michele, Rosa e Giovanni. Rosa nasce il 6 marzo 1910 e l’indomani nella Cattedrale Don Arturo Rinaldi le amministra il Santo Battesimo. In casa aleggia l’ombra della povertà. Filippo decide di emigrare in America. Rosinella un giorno è sola vicino al pozzo, all’età di cinque anni, gli si avvicina un giovane bellissimo e le dice: “Tu sei la rosa del mio giardino, di te, del tuo profumo mi voglio inebriare”. Frequenta solo la prima classe elementare poiché deve aiutare la mamma nei lavori di casa. Obbedisce a malincuore perché le piace apprendere,  leggere e scrivere. Frequenta con i fratelli il catechismo nella vicina Chiesa di Santa Caterina, rimane affascinata dai misteri della fede. Dopo la prima Comunione desidera consacrarsi per sempre a Dio. Una Signora la visita di frequente, le insegna a svolgere le faccende domestiche e un giorno le rivela di essere la Madre di Gesù. Avverte uno struggente bisogno di pregare e amare. Confida a sua madre il desiderio di donarsi interamente a Dio nel silenzio di un monastero di clausura ma la risposta è perentoria: ” Suora mai !”. Offre questa rinunzia per le vittime della guerra del 1915-1918 . A 15 anni partecipa alla Messa quotidiana e fa l’esperienza dell’estasi. Gesù parla al suo cuore e la educa. Rosinella apprende e mette in pratica. Nella chiesa di Santa Caterina le appare Gesù Maestro che la consacra al Suo Cuore e poi la Madonna che le affida la missione di “lavorare ,risanare, operare prodigi”. Il Cielo le invia dei malati da confortare e guarire segnandoli con la Croce. La voce delle guarigioni prodigiose da lei operate si propaga ed una folla initerrotta comincia a frequentare la sua casa per affidarsi, pregare, chiedere grazie. Offre il Rosario per le anime abbandonate dei sacerdoti. Alla preghiera unisce la penitenza. Gesù Redentore la invita a riparare. La Madonna di Lourdes appare e dice: “D’ora in poi tu sei la sposa del Figlio mio. Io sono l’Immacolata Concezione, Colei che è apparsa a Bernardette. Ti proteggerò sempre! “. Il fratello Michele diventa sacerdote tra i frati minori francescani col nome di fra Salvatore. Lei, tra le pareti domestiche , serve il Signore e accoglie tantissima gente assetata di luce, conforto e speranza. Ormai tutti la riconoscono come “la veggente di Lucera”. Conoscono   preventivamente una diagnosi, l’esito di un esame, di un concorso o di un’operazione chirurgica. Quel “viavai” non sfugge alle amiche e ai sacerdoti. Il 12 aprile 1932 Rosinella rivela le visioni tenute nascoste al suo confessore. Il Sacerdote comprende di trovarsi dinanzi ad un’anima privilegiata. Anche l’Angelo Custode, sotto le apparenze di un bambino, la guida sin dalla prima infanzia . Arriva anche il diavolo che arrabbiato per le tante conversioni ottenute dall’umile orante, minaccia: “Te la farò pagare!”. La Madonna descrive alla veggente : paradiso, purgatorio e inferno. Rosa si offre per la conversione del padre che si è allontanato dai Sacramenti. Rosinella entra nel Terz’ Ordine francescano con serafico ardore, alla presenza del fratello fra Salvatore. Satana nel frattempo scoppia di rabbia. Avanza l’ora della prova tra giornate colme di lavoro e preghiera. Rosinella soffre, tace, prega. Ascoltata dal vescovo di Lucera Mons. Giuseppe Di Girolamo,  ha questa dura sentenza: “Dici a Gesù e alla Madonna di andare dal tuo vescovo!”. Gesù la conforta e rasserena. Si moltiplicano le maldicenze, giudizi temerari e denigrazioni. Lei offre e perdona. Si definisce “una povera ignorante!”. Non manca la prova della malattia: dolori intercostali, artrosi cervicale, colite e terribili coliche renali. Inaudite le sofferenze spirituali e fisiche. Frattanto le vittime della seconda guerra mondiale cadono come pioggia furiosa. 
Un’ ordinanza municipale dispone la chiusura dei pozzi nel centro abitato ma quello di Rosinella rimane aperto perché interviene Gesù e trasforma l’acqua non bevibile e malsana in potabile e cristallina :”Sarà richiamo per tanta gente  fonte di grazie. Attingi l’acqua e falla bere. Chi ne berrà e avrà fede guarirà da mali fisici e spirituali “. Si registrano tante guarigioni e tutto quello che Rosa preannuncia, puntualmente si avvera. La sua compassione per malati e peccatori assume caratteri  carismatici impressionanti. Il 9 ottobre 1958 , in bilocazione, si reca a Castelgandolfo al   capezzale di Pio XII che spira in quella stessa notte. Il 6 gennaio 1959, riappare la Madonna e con tono apocalittico dice parole di grande attualità : “L’ Uragano è alle porte dei cuori. Figli miei non ve ne state con le braccia conserte. Svegliatevi dal sonno in cui dormite, perché anche per voi avanza la notte della sciagura. I lupi entreranno in mezzo agli agnelli e faranno strage. Pochi rimarranno. Preparatevi a sostenere una lotta insormontabile!”.
La sua casa diventa “Il covo della preghiera “. Muore a 90 anni il 12 giugno 2000 dopo un’ultima settimana di passione. Un ministero di maternità spirituale che profuma di amore anche dopo il suo ingresso in paradiso.

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