Paleontologi al lavoro. Tante relazioni e una speciale lezione sullo Scipionyx samniticus.

Aperti con una bellissima relazione di Dal Sasso dedicata al fossile di Pietrarojai lavori del congresso EAVP

Si comincia e si comincia con lo ScipionyxIl primo giorno del congresso dell’EAVP, che vede a Benevento oltre 150 paleontologi europei in presenza più altre decine collegati in streaming, è stato aperto da un intervento – una lectio magistralis, verrebbe da dire – di Cristiano Dal Sasso, del Museo civico di Milano, lo studioso che più ha lavorato nell’analisi del fossile ritrovato a Pietraroja. 

Dal Sasso ha illustrato ai colleghi (molti dei quali per la prima volta hanno avuto la possibilità di vedere il fossile con i propri occhi) lo straordinario valore del ritrovamento. Il cucciolo di dinosauro, infatti, si presenta praticamente nella sua interezza con tutte le sue parti perfettamente conservate, dalle ossa ai tessuti agli organi interni, offrendoci la possibilità di leggere questo dinosauro persino ricostruendo quel che era stato il suo ultimo pasto. Una scoperta che ha cambiato l’immagine della paleontologia in Italia visto che prima di “Ciro” si supponeva che il nostro paese non fosse mai stato abitato dai dinosauri.

Cristiano Dal Sasso ha anche sottolineato e documentato l’importanza del Geosito di Pietraroja, con le sue specifiche caratteristiche che hanno portato al ritrovamento di un grande numero di fossili risalenti a oltre 100 milioni di anni fa, tutti in uno straordinario stato di conservazione. Per questo, riprendere gli studi e gli scavi nell’area di Pietraroja permetterà di fare nuove importanti scoperte, forse anche nuovi fossili di dinosauro visto che quella che all’epoca era una laguna simile a quella delle Bahamas – e che oggi invece sono le montagne del Matese – era certamente popolata dai grandi sauri.

La giornata ha visto una ventina di relazioni e l’esposizione di un gran numero di ricerche svolte da giovani paleontologi “in formazione” nelle diverse università europee. Scopo dell’EAVP è infatti anche quello di promuovere, accanto agli “accademici affermati”, giovani appassionati, dando loro pari dignità.

Il congresso si tiene nelle sale dell’ex convento San Felice (sede operativa della Soprintendenza di Caserta-Benevento) e proprio nello stesso edificio, al di là di un chiostro, è conservato lo Scipionyx samniticusmeta in questi giorni delle visite affollatissime organizzate con la guida di paleontologi e studiosi. Al mattino le visite (che sono su prenotazione) sono particolarmente dedicate al pubblico dei più piccoli che con il loro entusiasmo hanno quasi “travolto” gli studiosi. Per loro anche molti gadget e ricordi della visita – tra cui un fumetto dedicato a “Ciro” – che sono stati accolti con soddisfazione. Un entusiasmo che ha sorpreso anche gli esperti impegnati nelle visite: la paleontologia è una disciplina che spesso si ritiene poco nota, ma davanti al fascino di questi fossili e della capacità di farli comprendere con un linguaggio scientifico ma comprensibile, la passione per questa scienza può diventare “contagiosa”.

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