A trent’ anni dalla morte di Falcone e Borsellino, le relazioni di ieri, sul rapporto tra mafie, politica ed istituzioni, hanno cominciato a squarciare il velo di ipocrisia in questa città

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Bella, interessante e coraggiosa la manifestazione di ieri organizzata nell’Auditorium Sant’Agostino dalla Procura della Repubblica e l’Università del Sannio a trent’anni dalla uccisione di Falcone e Borsellino, con interventi artistici e relazioni che sono andati ben oltre la retorica e le frasi di circostanza. 

Infatti, come ha ricordato anche Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, le dichiarazioni contro le mafie sono scontate ed hanno consentito finora a tutti, compreso corrotti e corruttori, di rifarsi una verginità.

Il sindaco Mastella, intervenuto per un breve saluto, dopo aver ricordato il suo passato di parlamentare e ministro, ha di nuovo auspicato che i politici e i magistrati siano capaci di trovare una mediazione, un accordo, ma anche in questa occasione non ha spiegato perché, a suo avviso, queste due categorie sono contrapposte. 

Il Procuratore della Repubblica, Aldo Policastro, dopo aver ribadito che onorare i magistrati uccisi vuol dire contrastare realmente le mafie e la corruzione, ha segnalato che anche a Benevento le indagini sui reati contro la pubblica amministrazione sono accolte con fastidio da parte di politici e manager pubblici e privati.   

Isaia Sales, saggista, ha ricordato, senza mezzi termini, che la mafia è potente e sopravvive soprattutto perché, a differenza di altri gruppi criminali, è capace di avere coperture politiche ed istituzionali. 

Infine don Ciotti ha sottolineato che per sradicare il malaffare e il rapporto tra mafiosi e certi rappresentanti corrotti delle istituzioni  non servono le generiche campagne sulla legalità, è necessaria la partecipazione attiva dei cittadini per pretendere i propri diritti e denunciare gli abusi.

Relazioni e spunti di discussione molto interessanti che però gran parte dei politici locali, quasi tutti assenti, hanno snobbato, a differenza di vari rappresentanti di gruppi ed associazioni civiche. 

Gabriele Corona,  movimento politico “Altra Benevento è possibile

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