“La Vera Vita in Dio” e l’Europa in guerra

Dopo l’insidia e l’angoscia della pandemia, siamo precipitati, in Europa per ora, nel disastro sconvolgente e tragico della guerra, della morte, della distruzione. 

Se fossimo stati attenti,  da Fatima in poi, alle tante voci di richiamo, di avvertimento, ai segnali antichi e recenti della sempre presente Missione profetica, avremmo accolto gli inviti incessanti alla conversione, alla preghiera, al pentimento e non ci saremmo sperduti sulle strade dell’empietà, delle idolatrie, delle ideologie del dominio totalitario.

I Cristiani, sia cattolici che ortodossi, avrebbero resistito al dinamismo perverso della apostasìa, e, riaffermate le ragioni della speranza, avrebbero potuto coltivare le radici forti dell’appartenenza al popolo di Dio.

Dal 1985, a Vassula Ryden, nata in Egitto da genitori ortodossi, è stato donato uno straordinario carisma di luce profetica, di misericordia e di purificazione. Ella riceve stupendi messaggi, dettati dall’Alto, per rischiarare, con la Luce dello Spirito d’Amore, il mondo, la vita, la storia e richiamare l’umanità sfigurata e smarrita alla fede e alla santità: “Ho unto i profeti perché proclamino la mia parola fino alla fine dei tempi”.

Il 7 Febbraio 2002, viene affidato a Vassula un richiamo doloroso: “Le scene di gemiti – avvenute l’11 settembre 2001 alle Torri gemelle – sono nulla a confronto con i giorni dolorosi che ci attendono. La vostra nazione (gli USA) governa in completa opposizione a tutta la mia Legge d’Amore”.

Mentre il male imperversa e trionfa la trasgressione, “… tu pratica il bene, cerca la pace, persegui l’amore, semina la rettitudine e la virtù là dove c’è il vizio” e, mentre si estendono i campi di iniquità, di frodi, di ingiustizie, “… sconfiggi l’assalto dell’orgoglio, dell’egoismo, dell’ostinazione …”.

E ancora, nei testi di Vassula si leggono notazioni accorate, valutazioni amare: “disastri, pestilenze, carestie, afflizioni, guerre, sangue e morte hanno sostituito le benedizioni”;

“pregate il Cielo che questo tempo di purificazione non diventi per voi così duro come per Sodoma e Gomorra”;

“Il razionalismo e il modernismo sono nemici radicali della Mia Chiesa, perché tutt’e due portano all’ateismo”;

“… chi vive di volontà Divina sta in pace. Chi vive di volontà umana sta in guerra”.

Il 13 dicembre 1993, Vassula scrive un sorprendente e solenne messaggio sulla Russia: “… la Russia sarà alla testa di numerose nazioni, e, alla fine, essa Mi onorerà, … i pastori della Russia si riuniranno per restaurare la Mia Casa rispettando il Sacrificio Perpetuo, adorandomi e onorandomi … 

Ma se essa sciuperà la libertà che ora le ho donato, e se Mi caccerà dal suo spirito, anche per un solo istante, Io permetterò al nemico di invaderla … se la Russia non ritornerà a Me con tutto il cuore e non Mi riconoscerà con un cuore unanime come Suo Salvatore, invierò una grande e potente armata contro di lei e da lei a tutte le altre nazioni, una armata tale che non se n’è mai vista prima … Oggi, Io sono pronto a ricompensarti, Russia, per gli anni in cui hai sofferto e posso ancora sottrarvi tutti al conflitto, se Mi riconoscerai pienamente … Io ho respinto il dragone rosso, ho rovesciato il suo regno … Quando gli altri distruggeranno, tu costruirai. Quando molti cadranno, i tuoi pastori si ergeranno, se porrai la tua fiducia in Me. E quando alcuni dei Miei, seduti a tavola con Me, Mi tradiranno crudelmente, tu, tu sarai quella che stenderà la mano per difendere il Mio Nome, il Mio Onore e il Mio Sacrificio; … Russia, il tuo ruolo è di onorarmi e di glorificarmi. La Festa deve ancora venire …”

“Io ho detto a tutti che la vostra generazione si è resa apostata e che questa apostasia sarebbe penetrata fino al cuore del Mio Santuario, coinvolgendo preti, vescovi e cardinali … Essi accoglieranno la Menzogna e respingeranno la Verità … essi penseranno di cambiare le tradizioni e la Mia Legge e progetteranno di sopprimere il Sacrificio Perpetuo, di calpestarlo sotto i piedi e di abbatterlo ed erigere al Suo posto la disastrosa abominazione …”

Quale sarà la conclusione di tutto questo?  “… ascolta, figlia Mia, dì al Mio Popolo che il vostro Salvatore sta arrivando e il trofeo della vittoria è con Lui; il Suo Nome Fedele e Verace, Signore dei signori e Re dei re”.

Nel grandioso Poema de “La vera Vita in Dio”, che è un esuberante e prezioso “Inno d’Amore”, ricorre spesso tra intonazioni di rimprovero, di invito, di lamento la questione dell’unità tra Cattolici e Ortodossi: “Oggi, se voi aveste risposto al Mio Appello mostrando obbedienza, condividereste un solo Calice attorno ad un solo Altare!” La richiesta, attraverso Vassula, di unificare la data della Pasqua, non è stata ancora accolta; ma per compiere la parola di Gesù è necessario ricercare prima di tutto l’umiltà e l’Amore: “Oh, quando vedrò la Casa dell’Est accogliere la Casa dell’Ovest con un bacio santo?”

Nell’ora drammatica che viviamo, mentre il mondo intero si decompone nel suo male, ognuno di noi è chiamato “a cristianizzare questa generazione e a distruggere la Torre di Babele.

Gesù dice a Vassula e a tutti noi: “Io sono pronto a deificarti e a scrivere il tuo nome sul Libro della Vita”.

Possiamo continuare a rifiutare, con insolenza e arroganza, questo dono supremo della Misericordia e dell’Amore?

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