Trasferta amara in terra calabra per la Strega: per il momento sfuma la zona della promozione diretta e si ritorna nei play off

Una partita per dirla alla Shakespeare o a Pirandello: Tanto rumore per nulla. Sì, perché così si puo definire l’incontro di recupero del campionato in terra calabra.

Un Cosenza che naviga nei bassifondi della classifica contro i panzer giallorossi alla fine ha incamerato i tre punti in quella che una volta si definiva “zona Cesarini” (vale la pena ricordarla).

Un ex di turno, Camporese, prende l’ennesima rivalsa contro il Benevento, mandando alle ortiche, almeno per il momento, i sogni “diretti in A”.

Una gara tutto sommato giocata a pieno ritmo nei primi dieci minuti coi padroni col piede premuto sull’acceleratore.

Un forcing che già al 6′ minuto poteva essere sbloccato, quando Farias impegnava dalla distanza, il portiere Maitosevic.

Ma al 24′ dai piedi di Viviani partiva un cioccolattino per lo stesso Farias, in piena area di rigore, che solo davanti al portiere, spediva alle stelle.

Questa in sintesi l’unica vera occasione giallorossa capitata nel corso dell’intera gara fino a pochi attimi prima del fischio finale, quando la traversa diceva no ad uno splendido tiro di Brignola e al pareggio giallorosso.

L’affannarsi a cercare di sfondare la rete calabrese ci hanno tentato un po’ tutti, Forte, Improta, Acampora ecc., nel corso dei novanta minuti ma
spesso murati dalla difesa avversaria, oppure con palloni fuori misura.

All’87’ ci pensava Camporese che, imbeccato da Fiorenzi, con un bel colpo di testa, bucava la rete giallorossa alle spalle dell’incolpevole Paleari.

Un risultato che ha permesso al Cosenza di posizionarsi al quart’ultimo posto ed al Benevento, di rimanere quinto insieme al Pisa.

Una gara dove comunque la difesa giallorossa si è dovuta districare alla meglio dalle folate dei calabresi, dove l’attacco giallorosso, pur producendo moltissimo, non ha concretizzato quel lavoro.

Caserta aveva optato per la riconferma dei nove undicesimi della formazione giallorossa contro il Vicenza, con il solo cambio di Calò squalificato ed Insigne infortunato con Farias e Viviani.

Ora il Benevento è atteso nel pomeriggio (ore 15) di Lunedi in Albis a Pordenone per la seconda traserta consecutiva. I friulani sono in
pratica già retrocessi, solo un punto per quella matematica. Per il Benevento è necessario fare punti sia per la promozione diretta, ma
anche per i play off, poiché quel mini torneo permette alle migliori squadre in classifica di beneficiare di alcuni (molti?) vantaggi.

(g.b.)

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