Nel segno del ricordo: proseguiamo

Fino a ieri i miei interventi su questo “Giornale” online sono stati rari, consapevole che dietro queste pagine “cibernetiche” ci fosse il suo editore sin dalla carta stampata. Quaranta e passa anni di questa testata non potevano essere lasciati al semplice ricordo, al rammarico della sua scomparsa. Ho raccolto l’ invito di quel piccolo numero di collaboratori e cercherò di essere più presente, per continuare la storia di queste pagine nel ricordo di Chi da qualche settimana non c’è più.
Su queste pagine, sia stampate che virtuali, sono apparsi articoli e pensieri i più disparati:il pro e il suo contrario erano e saranno di casa ancora…… a dimostrazione della libertà di pensiero e parola che vivono all’ombra della Carta Costituzionale.
Continuerò comunque a cercare di elevare il dibattito politico nei modi e nei termini a cui sono stato educato sin dai primi passi sia politici che giornalistici. Chi mi sta difronte è al massimo un avversario, con pensiero diverso, ma non è mai il nemico da abbattere con epiteti diretti anche alla persona.
Politica e il comportamento civico sono l’iter che dobbiamo percorrere durante la nostra presenza su questa terra.Ogni persona fa politica, ognuno di noi deve essere al passo con la civiltà, rispettando le persone,l’ambiente che ci circonda preservandolo per darlo agli eredi “più bello e più splendente che pria”
Ed allora l’invito è proprio teso a migliorare nel segno del “rispetto” il nostro quotidiano vivere.
Le parole scritte sembrano vuote di contenuto, aria fritta….. può anche essere, ma le nostre ore debbono essere concrete positive tese a far bene e non già a distruggere……. o deridere.
Preservare per il futuro, rispettando il presente: due piccoli verbi da far comprendere alle nuove generazioni, ma anche a ricordarle a quelle più avanti negli anni.
Il Sannio e la sua “ capitale“ nella loro piccola entità etnica debbono in toto recuperare quei due verbi per un passato che ha esaltato la sua storia nei fatti e non già nelle allocuzioni piene di paroloni.
Ce la possiamo fare a recuperare dignità ricordando che dall’altra parte c’è un avversario (che la pensa diversamente) e non già un nemico da riempire di epiteti e derisione.
L’invito in primis alla politica che fa da “pubblicità progresso” in negativo.
(geppinopresta)

2 pensieri riguardo “Nel segno del ricordo: proseguiamo

  • 8 Aprile 2022 in 12:30
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    Ma l’avversario che, almeno io, ho di fronte è quello che chiama cialtroni i suoi avversari, dà dell’imbecille e del critino a chi non la pensa come lui e lo inchioda alle sue responsabilità. Allora perché io, lungi dal chiamarlo cialtrone perché mi querelerebbe, non potrei dire che lui è un trsformista, un arrivista, che si comporta come una canna al vento, cambia continuamente schieramenti per realuzzare i suoi propositi?

    Rispondi
  • 11 Aprile 2022 in 02:29
    Permalink

    la parola è d’argrnto,il silenzio è d’oro.

    Rispondi

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