Dal solaio di un’aula dell’alberghiero “Le Streghe” di Benevento cade un pezzo di intonaco, gli studenti protestano, il consigliere provinciale DEM, De Longis, denuncia i ritardi della provincia, proprietaria della scuola 

Si è distaccato una consistente parte dell’intonaco dal solaio diun’aula della ex “Marco Polo”, la scuola divenuta succursale dell’Istituto Alberghiero “Le Streghe”,  confinante con la sede principale dell’Alberghiero. L’incidente, verificatosi martedìmattina ha creato panico soprattutto tra gli studenti che occupavano quell’aula, i quali, insieme agli altri studenti dell’Alberghiero, hanno deciso di disertare le lezioni il giorno successivo. 

  Sono intervenuti Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato e i Vigili Urbani, ma è stata isolata solo l’aula dal cui solaio si sono distaccati 50 centimetri di intonaco.  Secondo il deputato penta stellato, Pasquale Maglione, quello verificatosi all’Alberghiero sarebbe stato un incidente annunciato. Infatti, lui, recatosi in visita all’Alberghiero qualche settimana fa,avrebbe riscontrate delle criticità in quanto a sicurezza degli ambienti scolastici, criticità che avrebbe puntualmente rappresentato alla Provincia, proprietaria dei due edifici scolastici,  perché venissero posti in essere  con immediatezza, interventi manutentivi.

  Nino Lombardi,  presidente della Provincia facente funzioni, intervistato dal Mattino, ha però minimizzato l’accaduto. I tecnici della Provincia gli avrebbero detto che, “nel caso dell’Alberghiero si presentavano dei solai riconducibili a molti anni fa ed è facile che, anche a causa di una piccola infiltrazione oppure per uno sbalzo di temperatura, possa cedere l’intonaco”.

   Però, nell’ambito di un piano di intervento  per la messa in sicurezza degli istituti scolastici di proprietà della Provinciadell’importo di 41 milioni, che pare sino stati recuperati,  sono previsti 7 milioni da destinare alla ricostruzione di una nuova sede per l’Alberghiero.

   In merito alla vicenda, il dott. Raffaele De Longis, consigliere comunale e provinciale di Benevento, ha diffuso una nota di cui pubblichiamo integralmente in testo, per denunciare i ritardi accumulati dalla Provincia in direzione della messa in sicurezza delle scuole.

  “Preoccupa ma non sorprende la notizia del crollo di alcuni calcinacci verificatosi all’interno di un’aula della succursale dell’istituto Alberghiero “Le Streghe” ospitata nella struttura del Marco Polo di Benevento”, afferma De Longis. “Sul tema della sicurezza nelle scuole, infatti”, prosegue De Longis,”la Provincia sconta un enorme ritardo. Devo ricordare, a tal proposito, che in diverse occasioni come gruppo Pd alla Rocca dei Rettori abbiamo sollevato la questione relativa alla mancata capacità dell’Ente di utilizzare gli ingenti finanziamenti destinati proprio all’ammodernamento e alla messa in sicurezza degli istituti scolastici. E restando a quanto accaduto oggi, a leggere e ad ascoltare le dichiarazioni degli studenti e dei loro rappresentanti all’Ipsar emerge che era stata più volte sollecitata una verifica della struttura – di proprietà della Provincia – dove è avvenuto il crollo. Anche in questo caso, però, gli appelli sono rimasti inascoltati. L’auspicio, allora, è che l’episodio – fortunatamente senza conseguenze – possa far crescere la consapevolezza che sul tema della sicurezza delle scuole è necessario ed urgente cambiare passo. L’alternativa è confidare nella buona sorte. Ma ci sembra decisamente poco”.

  Se si tiene conto che Mastella ha cominciato a dare sicurezzaantisismica alle scuole appena dopo il terremoto nel centro Italia,verificatosi  nell’agosto 2016, quando egli era sindaco di Benevento da appena due mesi, sembra strano che la Provincia, controllata da lui dall’ottobre 2018, quando è stato eletto presidente Antonio Di Maria, detronizzato dalla Magistratura il 24 novembre 2021 perché lui, insieme ad altre 7 persone, per lo più dirigenti dell’Ente, venne raggiunto da arresti domiciliari, per una storia di mezzette scoperta dopo due anni di indagini, sconti i ritardi denunciati da De Longis.

  Si pensi che “il Comune di Benevento nel 2021”, stante una PEC  che Altra Benevento il 14 marzo scorso ha inviato a tutti i consiglieri comunali di Benevento, “ha speso 40.000 euro per adeguamento antincendio della scuola Silvio Pellico, chiusa da gennaio 2019 e destinata ad abbattimento e ricostruzione”. Ecco il testo della PEC.

  “L’emittente televisiva L@BTV il 12 marzo ha dato una notizia sorprendente: il Comune di Benevento ha incaricato una ditta di effettuare i lavori di adeguamento antincendio alla scuola Silvio Pellico che deve essere abbattuta”.

    “La è clamorosa ma è vera”, afferma Altra Benevento.

  “La scuola”, prosegue la PEC, “è stata chiusa  dal sindaco Mastella l’11 gennaio 2019 con ordinanza n. 3, prt. 3385, perché non risultava sicura. Il 24 aprile 2020 la Giunta Comunale con la delibera n. 64 ha approvato il progetto  per abbattere e ricostruire  la Silvio Pellico per la spesa di 5.900.000 euro. Dopo 8 mesi, il 22 dicembre del 2020, il dirigente del settore opere pubbliche, con Determinazione n. 435, incredibilmente, affidava a ditta di fiducia l’incarico di effettuare lavori di adeguamento antincendi di quella scuola, chiusa da quasi due anni e destinata all’abbattimento. Da Registro di contabilità-stato finale, sottoscritto il 10 marzo 20221 dai tecnici incaricati risulta che i lavori sono stati eseguiti per la spesa di 39.960,42 euro e pertanto la ditta esecutrice è stata pagata”

 “In particolare”, afferma la PEC, “si nota che sono state realizzate e montate quattro nuove porte  tagliafuoco, potenziati gli impianti elettrici incassati, adeguate la centrale termina e le pompe e sono stati puntellati gli intonaci. Il tutto in una scuola chiusa, non frequentata  da nessuno da oltre tre anni perché deve essere abbattuta e ricostruita (…)“. (GDG)

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