NOTA DELLA CAPOGRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO – FLORIANA FIORETTI

  Sono passati diversi anni da quando il Comune di Benevento ha recuperato, dalla legge 219/81, quella con la quale sono stati indennizzati i danni provocati dal terremoto del 23 novembre 1980,  un finanziamento  di circa 250.000 euro, finanziamento che l’amministrazione Mastella, prima edizione, aveva destinato al rifacimento del ponte che dalla via Appia conduce, in località Epitaffio, alla nuova chiesa di Sant’Anna e alle abitazioni della zona. Il Ponte attuale, alla luce di quel finanziamento, venne anche chiuso al traffico. Poi, non se ne è più parlato.   Nella seduta consiliare del 6 aprile, dedicata alla question time, l’interrogazione presentata da Floriana Fioretti, capogruppo del Partito Democratico, è servita a smuovere le acque. Ma lei, Floriana Fioretti, che ha diffuso il comunicato che segue, ha assicurato: “continueremo a vigilare”.  “Prendo atto”, scrive la capogruppo del Pd, “che l’amministrazione comunale si è attivata con l’iter procedurale di acquisizione delle aree solo qualche giorno dopo il protocollo della nostra interrogazione, oltretutto con un esproprio d’urgenza per pubblica utilità, procedura che poteva essere adottata da tempo”.    Così Floriana Fioretti, capogruppo del Partito Democratico al Comune di Benevento, ha replicato questa mattina (6 aprile 2022 – ndr) all’assessore ai Lavori Pubblici Mario Pasquariello, che nell’ambito del ‘Question Time’ aveva risposto all’interrogazione presentata dall’esponente Pd sul progetto per la realizzazione del ponte sul torrente Serretelle in contrada Epitaffio.  “Nonostante un finanziamento importante, pari a 384mila euro, – ha aggiunto Floriana Fioretti – l’amministrazione comunale ha avuto difficoltà a trovare l’importo necessario per gli espropri. Adesso, finalmente, e dopo nostra sollecitazione, la procedura sembra essersi sbloccata. Continueremo a seguire l’iter con l’auspicio che possa esaurirsi al più presto e nell’interesse esclusivo della popolazione residente in contrada Epitaffio, da tempo in attesa di una infrastruttura da loro giustamente ritenuta essenziale. Per realizzare il nuovo ponte di Genova, d’altronde, è stato sufficiente un anno. Nel nostro caso speriamo di non dover attenderne altri cinque”.

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