Grande sconfitta del “grande centro” nella elezione del consiglio della Città Metropolitana di Napoli. Anche “Azione” ha avuto un seggio

Fuori Benevento, Clemente Mastella non conta una cippa. Aveva ragione Del Basso De Caro a dire, al Congresso del Partito Democratico, che il grande centro di Mastella arriva fino all’Epitaffio, al vecchio confine dello Stato Pontificio.
Nella elezione del Consiglio della città metropolitana di Napoli, la formazione di Mastella e di Toti non ha avuto alcun seggio. 
E “nun se vonn’e sta”, diciamo noi ora a Carmine Agostinelli, il segretario provinciale sannita  di “Noi di Centro”, nominato da Mastella, poiché il sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Agostinelli, appunto, aveva gratuitamente rivolto alla opposizione di Alternativa per Benevento lo stesso detto napoletano, confondendo la incisiva opposizione per una non rassegnazione alla sconfitta elettorale di coloro che avevano sostenuto la candidatura di Luigi Diego Perifano a sindaco.
Si va a formare, quindi, il nuovo consiglio della città metropolitana di Napoli. Dopo le  elezioni di ieri, oggi si é proceduto allo scrutinio delle schede. Il gruppo consiliare  vicino a Gaetano Manfredi é composto da 7 consiglieri del Pd: Giuseppe Cirillo,  Antonio Sabino, Giuseppe Tito, Marco Del Prete, Luciano Borrelli, Carmine Lo  Sapio e Giuseppe Bencivenga. Sette sono anche i consiglieri della  lista Napoli Metropolitana: Dionigi Gaudioso, Ilaria Abagnale, Antonio Caiazzo,  Sergio Colella, Felice Sorrentino, Giuseppe Sommese e Rosario Andreozzi. Tre  invece sono i membri eletti del Movimento 5 Stelle: Salvatore Flocco, Salvatore  Cioffi e Salvatore Pezzella. Infine uno é il consigliere di Azione di Calenda:  Domenico Marrazzo. Per Forza Italia invece due gli eletti Massimo Pelliccia e  Salvatore Guangi. La Lega di Salvini elegge un membro, Domenico Alaia Esposito.  Uno anche lo scranno in consiglio metropolitano di Fdi: Giuseppe Nocerino. Infine  entra in consiglio anche la lista di Catello Maresca con Vincenzo Cirillo  e Grande Napoli con Luigi Grimaldi. Nessun seggio infine per “Napoli al centro”,  lista nata sull’asse Mastella-Toti, e per la lista di Antonio Bassolino
Anche “Azione” ha conseguito un seggio. Questo significa che la formazione politica di Calenda conta di gran lunga più del grande centro di Mastella. Giustificato, quindi. è l’entusiasmo manifestato da Vincenzo Sguera, il segretario provinciale di Azione, nella nota di cui pubblichiano il testo integrale:
“L’elezione di Domenico Marrazzo al Consiglio Metropolitano di Napoli è una notizia che inorgoglisce quanti si stanno prodigando per radicare il nostro partito sul territorio campano. Un risultato notevole e sorprendente considerato che soltanto un mese fa si è tenuto il congresso fondativo di Azione. In pochi mesi, dunque, siamo riusciti ad allestire una lista autonoma e a presentarci al voto con la forza del nostro simbolo in una competizione elettorale complicata vista la presenza di tutti i maggiori partiti.  Grazie ai 4.300 voti ponderati ottenuti, Azione si è conquistato un seggio al Consiglio Metropolitana e farà sentire la sua voce all’interno di questa importante istituzione. A Marrazzo vanno quindi gli auguri di buon lavoro da parte della federazione sannita di Azione, al segretario regionale Giuseppe Sommese le congratulazioni per questo primo e importante successo che darà una ulteriore spinta alla crescita di Azione in Campania”. (gdg)

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