Operare il Bene e costruire ponti di pace

Biden non desidera la pace né si preoccupa del dramma che ora tiene nella sofferenza gli ucraini, unico scopo della sua miope azione politica, scatenare il caos in Russia per abbattere Putin che di errori ne sta facendo a profusione. I governanti europei appaiono deboli soldatini nelle mani di un vecchio Presidente d’America privo di senno. Le sanzioni pesantissime scatenano reazioni ancor più feroci e destabilizzano in modo gravissimo la fragile economia dei paesi europei e particolarmente dell’Italia. Le dichiarazioni dei politici italiani hanno in questi giorni il sapore amaro di un vero e proprio ingresso in guerra.

Biden provoca  esageratamente Putin che potrebbe reagire in modo imprevedibile e molto pericoloso: una “guerra mondiale economica” dalle conseguenze disastrose soprattutto per noi italiani che dalla Russia riceviamo circa il 44% del gas naturale e se la Russia chiude i rubinetti, le riserve europee durano soltanto fino ad aprile. Quasi impossibile uscire da questa pesantissima situazione. Umanamente parlando ci sentiamo tutti impotenti, perciò solo Dio ci può salvare in quest’ora drammatica della storia! 
Allora partecipiamo alla Giornata di preghiera e  digiuno per la pace alla quale il Papa ci chiama per il mercoledì delle ceneri. Chi crede sa molto bene che la preghiera può fare miracoli e la misericordia di Dio può aprire orizzonti di speranza dove sembra non ci sia alcuna speranza. Anche a Benevento “accendiamo la speranza” mentre infuria la guerra e domenica 6 marzo alle ore 17.00 ritroviamoci nella chiesa di San Gennaro insieme a tutti i fratelli ucraini dimoranti sul territorio sannita per un’ora di Adorazione Eucaristica e la preghiera del Rosario con la Supplica a Maria Regina della Pace e poi la Santa Messa con la  rappresentazione della reale situazione di emergenza che in questi giorni si vive in Ucraina. Si pregherà in lingua italiana e ucraina con la partecipazione del gruppo canoro Maranathà ed i seminaristi ucraini studenti in Roma. Prenderà la parola anche padre Roman Kryvyy, cappellano degli ucraini presenti sul territorio e che ogni domenica celebra la Messa delle ore 15.00 nella loro lingua in San Gennaro che da oltre venti anni li ospita nel suo complesso parrocchiale e che anche in questi giorni è divenuto centro di raccolta per offerte e  viveri di prima necessità. Già dal 2001 la Parrocchia di San Gennaro in Benevento è gemellata con quella di San Nicolaj in Kiev, guidata da padre Ihor Onyschkevych, dove soccorre 300 bambini sottratti alla strada con 80 adozioni a distanza e tante iniziative di solidarietà spirituale e materiale. In una situazione come questa che ogni giorno scorre sotto i nostri occhi, nessuno può rimanere indifferente  : “Non ci stanchiamo di fare il bene; se infatti non desistiamo  a suo tempo mieteremo” (Galati 6,9).
Mons. Pasquale Maria Mainolfi

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