La politica del “discordes in unum”

“Tanto rumore per nulla” avrebbero detto sia William che Luigi, ma soprattutto discussioni sopra le righe e spesso con toni alterati.
Mi riferisco a quanto è accaduto in questi ultimi giorni nell’aula consiliare di Palazzo Mosti ed anche, successivamente, fuori.
Tutti a parlare e sparlare in modo incomprensibile.
Premetto che a me non piace la politica del contro a prescindere e quello della superficialità che porta a disquisire anche su problemi sconosciuti per dare addosso all’untore.
Sui pini e sulla delibera 41 c’era, e tutt’oggi c’è, poco da discutere se solo si fosse letto almeno il titolo della stessa.
Quel titolo chiosa con uno splendido “atto d’indirizzo”.
Era ed è rimasta in pratica fine a se stessa poiché buona parte, se non tutto, di quell’atto è stato svuotato nelle successive vicende che hanno visto in campo altri Enti, Magistratura e Sovrintendenza.
Che senso ha chiedere oggi l’abolizione se è stata svuotata? Che senso ha  chiamare in causa il segretario comunale per chiedere se il Consiglio poteva esprimersi sull’abilitazione e venirne fuori con un quasi “chi so io e chi si tu”.
Ed allora contesto alla De Stasio la mancata lettura quantomeno del titolo di quella delibera… letto fino in fondo non trova giustificazione alcuna la richiesta, in una interrogazione, della sua eliminazione. L’hanno suicidato i fatti quell’atto.
Ai destinatari di quella interrogazione sarebbe bastato ricordare quelle due parole per mettere a tacere il contesto.
Cosi come non si può comprendere che problemi come depuratore, Teatro Vittorio Emmanuele ed altre situazioni varie sul tappeto, sono problemi che restano nelle mani di commissari regionali e nazionali per la loro soluzione. In capo all’Amministrazione rimane solo il sollecitare quelle soluzioni.
La sensazione che si nutre nel presentare interrogazioni sui vari problemi sembra essere quella del discreditare l’operato sia dei dirigente che dell’amministrazione in generale.
Ai dirigente è data, per legge, la responsabilità di amministrare, agli amministratori, Sindaco e assessori e delegati, quello di dare indirizzi politici… e di verificare se quanto richiesto è stato fatto, oppure è in corso lo stato dell’arte.
La figura del responsabile del procedimento esiste ed è da quella figura che si dovrebbe partire se un problema sollevato non trova realizzazione.
Ma lo so che alla fine la guerra è guerra… Ma quella è il gesto dell’ombrello al popolo… che non plaude e che vorrebbe il “concordes in unum”.
Geppino Presta

DELIBERA GIUNTA COMUNALE N.41 DEL 03/03/2020
Taglio e sostituzione delle alberature presenti lungo il Viale degli Atlantici, Via Fratelli Rosselli e Via Pacevecchia a salvaguardia della pubblica e privata incolumità. Atto d’indirizzo.

Un pensiero su “La politica del “discordes in unum”

  • 19 Febbraio 2022 in 17:21
    Permalink

    Carissimo, nel condividere le tue osservazioni in merito all’accaduto, mi permetto di dire che se quella bagarre espressa in consiglio è la “nuova” opposizione politica a BN, allora dico che il risorgimento a Benevento è ancora molto lontano. Purtroppo per tutti.

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