Il vice sindaco di Benevento, l’ex dem Francesco De Pierro, rasenta l’insulto nel polemizzare con le opposizioni sul Pnrr

Quasi in risposta alla nota della capogruppo del Pd, Floriana Fioretti, con cui veniva richiesto un confronto in seno al Consiglio comunale sulla individuazione delle opere finanziabili con il PNRR,  dal momento che non è possibile delegare tutto ai tecnici, il 19 gennaio il Comune ha diffuso, una nota relativa alla seduta della cabina di regia, presieduta dal vice sindaco Francesco De Pierro, durante la quale sono state prese in esame le schede di progettualità elaborate dai vari settori. Ecco il testo integrale della nota.  
“La riunione odierna della Cabina di Regia sul PNRR, allargata alla partecipazione degli assessori, dei dirigenti e dei rappresentanti delle varie istituzioni territoriali (tra cui la Provincia e la Sovrintendenza), rappresenta un punto di svolta in quanto siamo passati dalla fase di pianificazione a quella più specificamente operativa. Alla Cabina di Regia sono infatti pervenute le schede di progettualità elaborate dai vari settori, che sono circa una settantina. In vista della prossima riunione, che si terrà tra due settimane, partirà ora il lavoro di approfondimento da parte dei dirigenti del Comune e degli esperti dell’Università degli Studi del Sannio e dell’Università Giustino Fortunato che, d’intesa con gli assessori, verificheranno quali schede snellire, accorpare o integrare in modo da essere in grado di partecipare tempestivamente ai vari bandi in via di pubblicazione. Inoltre, sempre dal punto di vista operativo va evidenziato che la struttura comunale e quella universitaria effettueranno un monitoraggio costante dei bandi pubblicati in modo da consentire l’immediata implementazione e presentazione dei progetti sulla scorta delle indicazione contenute negli stessi”. 

Luigi Diego Perifano

La nota di Luigi Diego Perifano, Rosetta De Stasio e Angelo Moretti
Pronta è stata la risposta, il 20 gennaio, di Luigi Diego Perifano, Angelo Moretti e Rosetta De Stasio, a nome dei gruppi di opposizione, con la nota che segue.
“Abbiamo appreso ieri dalla stampa che la Cabina di Regia del PNRR insediatasi nel Comune di Benevento qualche mese fa, avrebbe avviato una fase nuova, addirittura di valutazione di proposte e progetti”.
“Ci chiediamo di quale proposte e di quali progetti si stia parlando! Al momento, contravvenendo ogni norma, anche di buona educazione istituzionale, sappiamo per certo che si parla di ciò che viene tenuto nascosto al Consiglio Comunale”.
“Noi non ci stiamo!”.
“Ribadiamo la nostra piena disponibilità ad un confronto serio e costruttivo sulle strategie di sviluppo territoriale che devono accompagnare l’attuazione del PNRR: ma il confronto non può che avvenire alla luce del sole e soprattutto nella sede deputata, ovvero in Consiglio Comunale, e non certo attraverso la nomina di un “tecnico” espressione delle “opposizioni” in seno alla cabina di regia”.
“Non ci interessano accomodamenti o contentini: vogliamo discutere del futuro dei beneventani, specie di quello delle giovani generazioni, e dato che crediamo nella autorevolezza e nella rappresentatività del Consiglio Comunale continuiamo a chiedere che sia esso il luogo del dibattito e delle decisioni, nel mentre, per quanto ci riguarda, la cabina di regia è e deve restare un organismo di supporto squisitamente tecnico”.
“È questo, peraltro, l’unico modo per animare un dibattito pubblico, più che mai necessario, sulle prospettive della Città, coinvolgendo le forze sociali, le organizzazioni economiche, le istituzioni culturali, e rendendole  partecipi e protagoniste di un passaggio fondamentale per le sorti della nostra comunità”.

Angelo Moretti

“Al momento abbiamo la preoccupazione che si navighi a vista, e che, in mancanza di una visione organica, di un masterplan degli interventi coordinato con gli strumenti della programmazione territoriale, il tutto possa risolversi in un’affannosa rincorsa a finanziamenti per opere che potrebbero non portare gli auspicati benefici sul piano della crescita economica ed occupazionale”. 
“Siamo dunque a reclamare maggior senso delle Istituzioni, più collegialità e trasparenza nelle scelte, affinché le opportunità offerte dal PNRR si realizzino attraverso uno sforzo collettivo che mobiliti le migliori energie e le migliori idee”.
 

La risposta di Francesco De Pierro
Stizzito e in modo sgarbato, lo stesso giorno, il 20 gennaio, ha replicato il vice sindaco in questi termini.“Abbiamo dovuto constatare, con rammarico ma senza stupore invero, come la faziosità ed una sorda acredine accechino completamente i gruppi di opposizione in Consiglio comunale; del resto divisi su tutto, a cominciare dalle appartenenze politiche, ma uniti solo da un inconcludente e rancoroso spirito di contrapposizione all’amministrazione in carica”.
“All’indomani di una giornata importante per l’intera città di Benevento, nel giorno in cui grazie al lavoro di decine e decine di persone è entrata nella fase operativa la programmazione progettuale per intercettare le risorse di Next Generation Eu, dai gruppi di opposizione non arriva nessun apporto, nessun contributo costruttivo, nessuno spunto nel merito, ma semplicemente un velenoso esercizio polemico”. “A dicembre – consapevole di come il Pnrr sia una tappa epocale per l’intero Paese e un’occasione che non si vedeva in Italia dai tempi del Piano Marshall – nella commissione consiliare Fondi Ue proposi, in prima persona, una forma concreta di collaborazione istituzionale e politica. Quello che oggi con sprezzante arroganza, le minoranze chiamano “contentino”, era invece volontà costruttiva: avrebbero potuto indicare un proprio partecipante alla Cabina di regia del Pnrr. Avrebbero ottenuto da un canto l’obiettivo di essere costantemente informati sull’intera attività programmatica, e dall’altro avrebbero potuto, soprattutto, fornire progetti concreti e soluzioni. Coloro che oggi dispensano lezioni di bon ton, che rispediamo ovviamente al mittente, non hanno avuto la capacità politica nemmeno di rispondere all’apertura dell’amministrazione: con cinismo, preferiscono tifare contro, piuttosto che partecipare responsabilmente alla complessa fase di preparazione e progettazione che riguarda il Pnrr. Sono talmente presi dalla logica di contrapposizione da non essersi accorti che l’amministrazione procede speditamente: parlano ancora di linee programmatiche, quando siamo entrati già nella fase operativa, decine e decine di schede tecniche sono state preparate con cura dai diversi settori del Comune, altre saranno aggiunte, e ora saranno esaminate da un organismo di altissimo profilo tecnico, quale la Cabina di regia, la cui istituzione rivendichiamo come esempio di cooperazione istituzionale.
Gli Atenei della città, intelligenze di vario profilo culturale e scientifico, perfino la Soprintendenza: le riunioni della Cabina di regia sono un arricchimento prezioso e proficuo di un’attività progettuale che è comunque in capo al Comune di Benevento e alle sue eccellenti professionalità”. “Sarebbe grottesco, invece, coinvolgere in ogni tassello operativo il Consiglio comunale: i tempi rapidissimi richiesti dalle regole europee non lo consentirebbero. Nonostante ciò nessuno si sogna di esautorare il Consiglio comunale, né soppiantarlo con organismi tecnici, questa è un’invenzione totale e strumentale delle opposizioni. I poteri del massimo organo democratico restano intangibili e siamo pronti a riferire in Assemblea o nelle Commissioni dove le attività si svolgono quotidianamente. Non cadremo invece nei tranelli di chi pratica il settarismo politico e la contrapposizione a tutti i costi. Questo lo lasciamo volentieri a loro. Le minoranze hanno rinunciato deliberatamente all’occasione di partecipare fattivamente alla costruzione della sfida più importante, quella del Pnrr. Lo hanno fatto per proseguire in un’opera di pura partigianeria. Noi invece coltiviamo la responsabilità del costruire. Abbiamo costruito partnership con Anci, con Invitalia per garantire trasparenza massima sugli appalti, con l’Università del Sannio che ha stipulato con noi un innovativo accordo quadro, con l’Università Giustino Fortunato, e con le migliori intelligenze del territorio. Abbiamo la collaborazione di istituzioni terze come la Soprintendenza ai Beni culturali e paesaggistici. A breve interloquiremo anche con gli Ordini professionali e le categorie economiche e sociali, ma mano che saranno pubblicati i Bandi di interesse. I fatti sono oggettivi e parlano da soli. Eviteremo da ora invece di scadere in inutili ed astratte polemiche con una minoranza che rifiuta ogni tipo di apporto, perfino sulla sfida storica del Pnrr e che finora ha raggiunto solo due risultati: praticare lo scontro senza quartiere e generare un inutile ostruzionismo fine a se stesso”. 
Va rilevato che a parlare di faziosità all’indirizzo delle opposizioni, nella sua nota, è il vice sindaco, Francesco De Pierro, considerato che dell’opposizione fa parte anche il Partito Democratico, del cui gruppo consiliare lui, nella precedente consiliatura, ha avuto la guida, anche quando, sconfessato dalla maggioranza della federazione del Pd perché non linea, insieme a Del Vecchio e a Lepore, con i deliberati del Partito, ha preteso di continuarsi a chiamare capogruppo del Pd, nel momento in cui altri tre consiglieri dem, in linea con la maggioranza del  Partito, sono stati costretti a dare una diversa denominazione al nuovo gruppo che loro andavano a costituire.
De Pierro, che è ritornato lì da dove era venuto, è anche contraddittorio quando dice che i gruppi di opposizione, “divisi su tutto, a cominciare dalle appartenenze politiche, ma uniti solo da (…) uno spirito di contrapposizione all’amministrazione in carica”, una contrapposizione che lui non ha mai posto in essere, nella precedente consiliatura, nei confronti di Mastella, che lo aveva tenuto a battesimo sul piano politico.    Per quanto riguarda poi la divisione sulle appartenenze, c’è stato solo l’allontanamento dal gruppo Città Aperta di Antonio Picariello, dopo che questo consigliere, pilotato da Mastella, ha votato, per la elezione del Consiglio provinciale, un candidato mastelliano, per essere, “obbediente”, nei confronti dei dirigenti, molto vicini a Mastella, dell’ACER (ex IACP), l’agenzia di cui è dipendente.
Il voto di Picariello, dato al mestelliano Laudanna, non ha arrecato danno alle liste che si opponevano a quelle di Mastella,  ma ha impedito la rielezione di Giuseppe Bozzuto, il sindaco di Castelpagano molto vicino ad Antonio Di Maria, il sindaco di Santa Croce del Sannio sospeso dalla Magistratura per 10 mesi, a decorrere dal 24 novembre 2021, dal Presidente della Provincia. Una sospensione, questa,  che segna il non ritorno di Di Maria a ricoprire la carica più alta della Rocca dei Rettori, poiché, nella prossima primavera, quando scadrà il terzo mandato di sindaco, non potrà più essere ricandidato alla guidata dei 905 cittadini di Santa Croce del Sannio, e quindi non potrà essere più ricandidato alla Presidenza della Provincia.
L’incidente relativo alla non rielezione di Bozzuto ha richiesto una chiarimento al sindaco Mastella da parte di Di Maria. Ma essendo stato detto a Picariello di votare Laudanna e non Bozzuto, entrambi candidati in una stessa lista, è naturale che si è voluto dare un segnale a Di Maria.
Ma sarebbe il caso che il segretario regionale del Pd, il mastelliano Leo Annunziata, e il vice presidente della Regione,  Fulvio Bonavitacola, l’altro mastelliano venuto a Benevento a benedire la lista presentata da De Pierro and compagny in sostegno di Mastella, leggessero la predetta nota del vice sindaco di Benevento, per rendersi conto di come questo signore si comporta nei confronti del Partito Democratico, quel partito al quale lui, pur rimanendo vice sindaco mastelliano, potrebbe, a norma di Statuto, iscriversi nuovamente, dal momento che gli è stata inibita l’appartenenza alla famiglia del Pd soltanto per l’anno 2022.
Le divisioni, signor De Pierro, le rileverà, fra non molto, nella compagine mastelliana, così come è avvenuto nella precedente  consiliatura, quando Mastella comincerà a dimissionare assessori che non si limitano ad assecondarlo ciecamente.
A De Pierro, i gruppi di opposizioni hanno replicato con note separate, e non certo per attestare la loro divisione, come si può rilevare dal loro contenuto.

La nota di Rosetta De Stasio.

La nota del gruppo consiliare del Partito Democratico
Nel replicare alla nota inviata alla stampa da Rosetta De Stasio, Luigi Diego Perifano e Angelo Moretti”, afferma il gruppo del Partito Democratico, “De Pierro si lascia andare a una serie di dichiarazioni che rasentano l’insulto (e poi saremmo noi quelli ‘astiosi’). Se preferisce la strada dello scontro e della rissa a quella del dibattito e del confronto, può avviarsi da solo perché,sul terreno della polemica fine a se stessa,noi non lo seguiremo”.
Infatti in una nota del 21 gennaio, i consiglieri del Pd scrivono:
“Con la nota firmata dai tre candidati sindaci delle scorse elezioni, infatti, l’opposizione ha pubblicamente dichiarato la propria disponibilità a confrontarsi e a dialogare sul Pnrr. E lo ha fatto perché consapevole che il Piano rappresenta l’ultima occasione per dare concretezza e sostanza a un’idea di crescita e sviluppo della Città. Ma esiste un solo luogo dove maggioranza e opposizione possono confrontarsi: è il Consiglio Comunale. Da qui la richiesta di discutere del Pnrr nell’aula di palazzo Mosti. Per De Pierro, invece, tutto doveva risolversi nella nomina di un tecnico ‘di parte’ nella Cabina di Regia. Neanche si rende conto, il vicesindaco, che le sue dichiarazioni rendono innanzitutto un cattivo servizio alle personalità già presenti: della Cabina fanno parte, per capirci, i Rettori dell’Unisannio e dell’Unifortunato. Noi non li consideriamo certo una ‘parte’ a noi avversa! Noi non discutiamo capacità e partigianeria dei tecnici ma poniamo un interrogativo: a chi spetta il compito di guidare i processi? Per noi spetta alla politica, al sindaco, agli assessori, al consiglio. Non ai dirigenti. Questo è stato detto dal capogruppo PD Fioretti qualche giorno fa, ieri è stato confermato dai tre candidati sindaci e questo lo ribadiamo oggi. Se tanto basta per far infuriare De Pierro ce ne faremo una ragione. Nell’auspicio che all’interno della maggioranza ci sia qualcun altro, magari scevro da pregiudizi o libero da logiche da campagna elettorale, capace di interloquire con i gruppi di minoranza”.

Rosetta De Stasio

La nota di Rosetta De Stasio
Ecco cosa dice l’Avv.Rosetta  De Stasio, nella sua nota del 21 gennaio.
“Leggo sulla stampa di questa mattina la “risposta” del Vicensindaco Avv. De Pierro alla nota critica redatta da tutta l’opposizione consiliare e pubblicata ieri”.
“Preliminarmente va precisato, a proposito del famoso “invito” a cui fa riferimento l’Avv. De  Pierro, e che lui stesso avrebbe rivolto in Commissione ai componenti di opposizione, teso  all’indicazione di “qualche tecnico” da inserire nella cabina di Regia, che non solo lo stesso non  è mai stato formalizzato, ma che all’epoca della riunione della Commissione la cabina di Regia  era stata già costituita”.
“Nella nota critica abbiamo parlato di “contentino” proprio per le modalità con cui il  Vicesindaco, peraltro in risposta a precisi interventi dei consiglieri di opposizione in commissione  che evidenziavano la totale carenza di comunicazione istituzionale, affermava “beh…si potrebbe  anche inserire qualche tecnico indicato dall’opposizione””.
“In questo consiste il famoso “invito” e la presunta “apertura”. Ovviamente ci saremmo  aspettati, successivamente a quella seduta di commissione, un invito formale che non è mai  pervenuto”.
“Ma il problema evidenziato nella nota non è questo, perché ci si riferisce ad un problema  politico!”
“A prescindere da quali “tecnici” facciano parte della cabina di regia, ribadisco che tale organo  è e deve essere solo un “organo tecnico” che, basandosi sulle specifiche competenze dei  componenti, studi la fattibilità dei progetti”.
“Ma questi progetti da chi vengono presentati? Chi opera la scelta tra le priorità sule quali  lavorare? Chi determina i criteri di valutazione circa l’impatto concreto sulla città dei detti  progetti? Esiste un programma di massima, un “master plain”, che tenga conto delle  caratteristiche e delle peculiarità della nostra città”
“E’ di questo che vogliamo parlare, ed è di questo che un Consiglio Comunale ha il dovere,  prima che il diritto, di discutere. Senza dubbio nello spirito della massima collaborazione, ma di  una collaborazione effettiva. Non di quella richiamata dal Vicesindaco quale errato presupposto  per lanciare accuse gratuite, oltre che infondate e poco garbate, a chi cerca quotidianamente di  partecipare, con critiche ma anche con proposte, alla via amministrativa della città”.
“Il dovere di un consigliere comunale, di maggioranza o di opposizione che sia, è adempiere al  compito affidatogli dagli elettori, e cioè operare per favorire lo sviluppo economico e sociale della  città, nel rispetto delle esigenze di chi vi abita”.
“Progettare una visione d’insieme della nostra città, nella quale inserire i progetti relativi alle  varie “misure” prevista dal PNNR, è il compito fondamentale di chi si è assunto l’onore, e l’ònere,  di rappresentare ed amministrare i cittadini”.
“Ben venga la cabina di regia, rispetto alla quale non vi è alcuna necessità né alcuna “esigenza”  di “indicare e/o nominare tecnici di propria fiducia”; ma manca il passaggio politico preliminare,  e cioè viene impedita di fatto la possibilità all’organo politico di agire ed operare per quanto di  sua competenza istituzionale. Non viene consentito al Consiglio comunale, unico organo nel  quale vi è la rappresentanza di “tutta la cittadinanza” di effettuare le scelte, di indicare le priorità,  di individuare le autentiche esigenze, in base ad una programmazione derivante dalla visione  d’insieme della città, ed in correlazione con quanto previsto dal PNNR”.
“Questa è la collaborazione istituzionale; questa è la democrazia!” 
“Gli inviti più o meno “accennati” a nominare “qualcuno” non rientrano nella mia visione di  azione politica, né nel mio modo di essere!”. 
“Mi auguro solo che la folle corsa alla presentazione di progetti avulsi da qualunque  programmazione seria, e spesso vecchi e rispolverati, non si traduca in un fallimento per la  città, e cioè in un diniego di fondi per mancanza di requisiti e presupposti, come purtroppo già  accaduto in passato”.

Il documento di Città Aperta
Dal canto suo, invece, Città Aperta, nel nominare la segreteria del Movimento nelle persone di Antonio Parcesepe, Giuseppe Tecce, Fiorella Romano, Rita Marinaro, Luigi De Nigris, Rosa Razzano, Lorenzo Citatierllo, Francesco Calicchio, Antonella Calandrini, Lorenzo Catillo, Annachiara Palmieri, ha prodotto un documento sul PNRR, che riportiamo integralmente, compresa una citazione (“Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”) di Papa Francesco.“Il PNRR è un’opportunità  enorme che si rischia di non cogliere se, per una MANCANZA DI VISIONE RISPETTO AL FUTURO, si rimane schiacciati sull’oggi e sui problemi contingenti”. 
“Da parte dell’amministrazione Mastella si susseguono annunci e proclami sul PNRR, ma nessuno è a conoscenza di quello che si sta facendo e di come si sceglie di candidare la città: QUALE VISIONE, QUALE DIREZIONE E COSA DOVRÀ ESSERE QUESTA CITTÀ NEL 2026”.“Dalle note di stampa apprendiamo dell’arruolamento di 4 giovani professionisti a supporto delle attività connesse al PNRR, di un accordo istituzionale con l’Università del Sannio per la progettazione degli interventi e della istituzione di una cabina di regia”.“Al momento, tuttavia, sembra che la Città non abbia il diritto di conoscere quali piani siano stati predisposti e quali interventi sono ritenuti prioritari”. “NON SOLO IL CONSIGLIO COMUNALE È STATO SIN QUI ESTROMESSO DALLA DISCUSSIONE, ma non risulta, ad oggi, alcun confronto con associazioni di categoria e cittadinanza attiva sui bisogni da soddisfare, gli investimenti da fare, gli obiettivi su cui puntare per la ripresa economica della città”.“Ed invece la Comunità, le imprese e il terzo settore, creando una rete aperta che interagisce con i decisori istituzionali, ben possono rappresentare un valore aggiunto e contribuire a recuperare la visione”.““Next Generation Eu” NON È UN ELENCO DELLA SPESA: non basta tirare fuori dai cassetti vecchi progetti e trovare la misura dove collocarli. Occorre piuttosto un disegno strategico, un masterplan degli interventi che indichi con chiarezza e lungimiranza il percorso da seguire e gli obiettivi da raggiungere: non solo nuove opere, ma soprattutto “cura” di quanto esiste sul territorio – a partire dalle periferie – affinché sia possibile limitare sprechi, abbandono e scarti; ricomporre storiche fratture nell’assetto urbano; contenere il consumo di suolo puntando alla riqualificazione degli immobili pubblici dismessi; generare coesione e ricchezza”. “Per essere smart, green, sostenibile e innovativo il PNRR deve ridurre sperequazioni, contrastare polarizzazioni e disuguaglianze”. “A Benevento come si intende farlo??”
“Forse è bene ricordare che il PNRR è uno strumento basato sulla performance: la Commissione Ue pagherà non tanto basandosi sulla spesa (sebbene questa dovrà ovviamente essere opportunamente rendicontata), ma focalizzandosi soprattutto sulla realizzazione degli obiettivi intermedi e di lungo periodo che ci si è impegnati a raggiungere sulle singole linee di intervento”.
“Questo segna un cambio di approccio radicale rispetto alla tradizionale gestione dei fondi strutturali, ed implica una capacità di progettazione e implementazione molto più alta rispetto a quella richiesta per accedere ai programmi Ue tradizionali”. “Tutti i bandi del PNRR che riguardano direttamente gli enti locali, stando a quanto assicurato sia dal Mef che dall’Anci, dovranno essere varati entro il 30 giugno 2022, con l’obiettivo di avviare tutti i cantieri entro dicembre 2023”. “Ed allora, atteso che il tempo stringe, si dia una decisa accelerazione in direzione di una programmazione finalmente organica e di ampio respiro, che unisca investimenti pubblici – del Recovery Fund,della legge di bilancio, delle Regioni, della nuova programmazione 2021-2027 – e azione delle imprese, così da centrare il principale obiettivo del PNRR: una crescita economica strutturale per le aree maggiormente a rischio di emarginazione, e buona e stabile occupazione per le giovani generazioni”.

Giuseppe Di Gioia

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