Padre Tirone si racconta

Nello scorso giugno Padre Domenico Tirone ha compiuto 80 anni di età. Infatti è nato a Rotondi (Av) nel 1941 da Pasquale ed Enrichetta Simeone. 
Frate minore francescano dal 1957. Sacerdote dal 1965. Licenziato in Teologia e specializzato in Storia della Chiesa, diplomato in Paleografia, Diplomatica, Archivistica e Biblioteconomia presso la scuola dell’Archivio Segreto Vaticano e Biblioteca Apostolica Vaticana. Docente nelle scuole statali e in diversi istituti religiosi. Prefetto dello Studio Teologico  “Madonna delle Grazie” di Benevento. Ministro Provinciale dei frati. Insignito della onorificenza “Pro Ecclesia et Pontifice” da Giovanni Paolo II nel 2001.  Vicepostulatore e Consulente storico per le cause dei Santi. Collaboratore di riviste e quotidiani. Fondatore della Rivista “La stella della Valle vitulanese” interamente dedicata al Servo di Dio Padre Isaia Columbro di Foglianise.
Attualmente è Vicario provinciale dei frati e Guardiano del convento di San Giorgio del Sannio dove ha realizzato e dirige una Caritas francescana e una Mensa della Carità. 
Non si  conta il numero delle pubblicazioni di Padre Tirone in ambito storico e agiografico, con una particolare predliizione per la prestigiosa storia della Chiesa beneventana. Ho letto quasi tutti i suoi libri ma quest’ultima fatica, mi ha incantato: ” il Volo di Albione, RP libri, 100 pagine, stampato nel novembre 2021 presso la Tipografia Borrelli di San Giorgio del Sannio. 

Il genere letterario è quello della narrativa, per raccontare con stile immediato e  linguaggio semplice e diretto i ricordi più belli e drammatici della sua lunga ed intensa esperienza esistenziale: la famiglia, il paese, i campi, gli amici, i mestieri, la parrocchia dell’Annunziata, il Santuario Mariano della Stella, il Partenio e Montevergine, i fucilieri e il ciuccio di fuoco, la scuola, il collegio serafico, il noviziato, la vita francescana e finalmente la sospirata meta del Sacerdozio. E poiché la mia frazione di origine, la Pirozza in Cervinara, dista solo 500 metri dalla sua casa natia, allora luoghi, eventi e personaggi menzionati, mi hanno totalmente coinvolto e commosso, perché appartengono, seppure con 20 anni di differenza, alla mia storia familiare e al mio cammino personale.
Tutto quanto raccontato con vivacissimo e puntuale intelletto d’amore, ha parlato immediatamente al mio cuore, coinvolgendomi in una lettura tutta d’un fiato, sino all’ultima pagina. 
Credo che per i contenuti e per la forma letteraria limpida e avvincente, lo storico Padre Domenico Tirone, questa volta abbia superato se stesso, comunicando oltre la ragione il meglio del suo mondo interiore. Gli auguro ancora molti anni di vita e di apostolato ma questo ultimo scritto può essere considerato, ad ogni buon diritto, come il suo luminoso testamento spirituale. Un’ ultima nota sul titolo di questo speciale racconto:” Il volo di Albione”. Albione è un agile, elegante e grazioso uccello marino, detto anche Martin pescatore, oppure Albatro urlatore quando la sua apertura alare è molto grande. Nella mitologia greca Albione era uno dei figli di Poseidone, divinità degli antichi Greci, identificata poi dai Romani con Nettuno. Secondo un antico mito, nella divisione del mondo tra i figli di Crono, a Poseidone spettò il mare o il Regno delle acque. Poseidone è tra le divinità maggiori del pantheon greco, inferiore solo al fratello Zeus. 
Ma Albione è anche l’antico nome della Gran Bretagna, usato oggi poeticamente e talvolta ironicamente in riferimento a tutto il Regno Unito o solo all’Inghilterra.  
Nel brillante racconto di Padre Domenico Tirone il volo degli Albioni fa riferimento al secondo conflitto mondiale con milioni di morti e tanti lutti familiari, quando anche nel suo paese natio, Rotondi, le bombe cadenti dal cielo lanciate non solo dagli albioni, generano insicurezza e paura, fino a quando l’arrivo degli anglo-americani diffonde il profumo della liberazione . 
In questo drammatico tempo di guerra e pace, paura e speranza, nasce il nostro magnifico narratore per poi iniziare un cammino che lo ha reso felice custode di tutto ciò che è antico e testimone del nuovo che inesorabilmente avanza.
Questa la vera cifra di Domenico Tirone: un uomo antico, sempre aperto all’effervescenza del nuovo. Grazie Padre Domenico per questo tuo prezioso dono.
Don Pasquale Maria Mainolfi

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