Rinascita Guardiese: Nido e Micronido a pochi passi da un torrentee con ingresso molto pericoloso sulla SS87

Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione comunale ha appaltato alla ditta “Alfra Vetri SRL” i lavori per la realizzazione di una struttura da adibire a Nido e Micronido (che dovrebbe accogliere 30 bambini di età compresa da 0 a 3 anni) laddove attualmente è situato l’ex Macello in via Napoli. Una decisione che ha scatenato  l’ira funesta della minoranza consiliare che, nel rivendicare la paternità del finanziamento di ben 698mila euro, si dichiara sgomenta perché “… non sono state promosse le aziende del luogo”.
Da parte nostra, facendo finta di non aver capito che cosa intendeva fare la minoranza consiliare (che fino al mese di agosto dello scorso anno governava la nostra comunità) e lasciando al Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale il compito di dare la risposta più adeguata, siamo “sgomenti” perché l’amministrazione comunale in carica non ha deciso di rinunciare al succitato finanziamento che  si configura come l’ennesimo esempio di spreco del denaro pubblico e fa il paio con quell’altra “grande” opera rappresentata dalla “Casa Albergo per  Anziani”  fortemente voluta, 40 anni orsono, da chi oggi si mette in cattedra per dare lezioni di buongoverno e che rappresenta un vero e proprio  “monumento allo spreco del denaro pubblico”. 
A tal proposito, convinti di ben interpretare il pensiero dei cittadini guardiesi stanchi di essere spremuti come limoni senza avere  adeguati servizi, non possiamo non rivolgere qualche domanda ai nostri “bravi e sgomenti” oppositori-governanti:
– la Casa Albergo per anziani in totale abbandono e completamente vandalizzata,  in costruzione da circa 40 anni e costata ben 2mila milioni di lire ai cittadini guardiesi (l’ultimo finanziamento di  730 milioni di lire per il completamento dell’opera risale al 30/11/2001, ed è stato chiesto ed ottenuto dal Sindaco Ceniccola ai sensi della L.R. n.21/89) è un esempio di buona amministrazione o un deprecabile ed imperdonabile spreco del denaro pubblico?
– in tutti questi anni per quale motivo non si è avvertito la necessità di affidare la custodia (con guardiania) ad un operatore specializzato in attesa di un affidamento definitivo mediante procedura appalto?
– chi dobbiamo denunciare all’Autorità Giudiziaria per incuria e mancata custodia di bene pubblico?
– chi deve risarcire i cittadini guardiesi per i 2mila milioni di lire spesi senza avere alcun risultato concreto?
Infine, per quanto riguarda gli “interessi privati” intravisti da qualche  rappresentante dell’opposizione-governante nella proposta di delocalizzazione della cabina elettrica in piazza Condotto, per usare la stessa unità di misura, nasce spontanea un’ultima  domanda:
– qual è lo studio che gestisce la contabilità delle tre case di riposo per anziani “private” realizzate sul territorio guardiese mentre la struttura pubblica in costruzione veniva  dimenticata e vandalizzata? 

Rinascita Guardiese

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