Il soprano Rosa Feola, nuovo astro della lirica campana, ha cantato con l’Ofb

L’Orchestra Filarmonica continua la sua attività anche in questi primi giorni di agosto, presso il Teatro Romano.
Il 04 abbiamo assistito, con la direzione del M°  Daniel Smith, australiano di origine, all’esecuzione di una serie di pezzi e di arie che ci hanno rallegrato il cuore.
Il concerto è stato aperto dall’overture de “Il Barbiere di Siviglia”, di Gioacchino Rossini; poi la cantante di S. Nicola la Strada, comune alle porte di Caserta, Rosa Feola, ci ha allietati con la potenza della sua voce, abbinata alla sua interpretazione, della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti ed ha cantato “Ancor non giunsi” e “Regnava nel silenzio”.
Ancora l’Orchestra ha’ continuato con “ La Traviata” di Giuseppe Verde di cui abbiamo ascoltato “Preludio Atto III”, mentre  ne sono stati cantati i brani: ”E’ strano “, “Ah, fors’è lui”, “Sempre libera”e “Croce e delizia”, eseguiti  brillantemente dalla nostra brava Feola.
Ella ha raggiunto l’apoteosi nella “Casta diva”, dalla Norma di Vincenzo Bellini. Nella celeberrima preghiera la sacerdotessa si rivolge alla Luna, affinché aiuti i Galli nella loro disperata opposizione ai Romani. In realtà, ella sa che il suo popolo uscirà sconfitto da quella guerra, anche se conosce in anticipo la fine dell’impero romano. La bellissima interpretazione è stata bissata, accontentando così le richieste del pubblico.

Nella seconda parte del concerto, abbiamo ascoltato di Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 41, K 551, in do maggiore, diviso nei momenti: Allegro vivace, Andante cantabile, Minuetto e trio. Allegretto, Molto Allegro. 
Scritta dal bambino prodigio, q uesta fu l’ultima sinfonia,  che, completata a Vienna il 10 agosto del 1788, concludeva un ciclo di tre sinfonie scritte rapidamente durante quell’estate. Una, particolare curiosità, è quella che fu denominata “Jupiter”, in omaggio a Giove, re degli dei, proprio a voler sottolineare il grandioso  carattere della sinfonia, che aveva in sé proprio qualcosa di divino.
Ascoltarla è stato semplicemente inebriante. Infatti,  ha esaltato ed innalzato il nostro spirito, condividendo così l’entusiasmo dell’impresario tedesco Johann Peter Salomon, che così la nominò, Jupiter, avendo pienamente compreso la grandezza strumentale questa sinfonia.
La serata si è conclusa con un secondo bis dello stesso autore,  con il quale era iniziata, cioè Rossini e la  sua Sinfonia del Guglielmo Tell. 
La bellezza della musica si esprime anche nella grande bontà d’animo che sicuramente tutti i musicisti hanno, e giova sottolineare anche quella del M. Smith, che ha istituito la The Daniel Smith ”Gift of Music Foundation”. Essa ha come finalità istituzionale, la donazione dei biglietti dei vari concerti, alle persone bisognose o disabili  che vorrebbero assistervi e non possono per i motivi  economici o di salute.
Una lodevole iniziativa che ci fa riflettere sulla bellezza della musica, sulla possibilità che ha di innalzare gli animi, così come accade quando l’ascoltiamo, e, lasciandoci andare, immaginiamo di raggiungere il cielo.
L’appuntamento è per il prossimo 08 agosto sempre al Teatro Romano, alle ore 21  con la guida del direttore onorario dell’orchestra Filarmonica, Ser Antonio Pappano, dove ascolteremo: 
A – Dvorak, la Sinfonia n. 9 in mi minore”; dal Nuovo mondo “,op.95; 
B – La straordinaria “Danza delle ore” da “la Gioconda , di A. Ponchielli.
Per l’acquisto dei biglietti si potrà utilizzare il sito www.ofbn.it, oppure recarsi presso il bar Le Trou a Benevento.
Ricordiamo che, secondo quanto previsto dalla normativa anti Covid -19, sarà necessario esibire, all’ingresso del Teatro,  il Green pass.
Tanta musica, tanto divertimento, ma in assoluta sicurezza.
Un programma magnifico, che seguiremo, con attenzione.
Maria Varricchio

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