Guardia Sanframondi: accadde oggi, domenica 4 luglio 1999

L’associazione Rinascita Guardiese continua la pubblicazione di  documenti  inerenti la nostra storia per non dimenticare e… progettare il futuro partendo dal passato

Puliamo Guardia, puliamo la città

Il neo Sindaco di Guardia Sanframondi come prima manifestazione pubblica dopo l’insediamento invita i concittadini a rinunciare alla gita domenicale fuori casa per aiutarlo a ripulire le strade del paese. Un gesto simbolico contro il degrado urbano ed una dimostrazione concreta di voler essere a servizio della comunità guardiese.
Villa comunale (via Parallela)
Il Sindaco Ceniccola dopo aver  ripulito  lo spazio antistante l’asilo nido in via Parallela  saluta e ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla più grande giornata di volontariato ambientale mai organizzata prima a Guardia Sanframondi.
Fonoregistrazione discorso pronunciato in data  4 luglio 1999

Amici e concittadini,
la scorsa settimana, esattamente il 23 giugno scorso,  ho giurato sulla Costituzione italiana di essere il Sindaco di tutti, a servizio dell’intera comunità e quella odierna è stata la plastica dimostrazione di voler essere, per davvero, a servizio dell’intera comunità guardiese. Quella odierna è stata una grande manifestazione di affetto, un vero e proprio atto d’amore verso la nostra comunità e ringrazio dal profondo del cuore tutti coloro che hanno raccolto il nostro invito e si sono messi al lavoro di buon ora e sotto il sole cocente per ripulire le strade del nostro paese. Innanzitutto, devo ringraziare Pasquale Falluto, l’amico Marino Mancinelli e il maestro Vincenzo Di Crosta, conosciuto come il maestro Cenzino, responsabili rispettivamente del circolo  Coldiretti, del Circolo Viticoltori e del gruppo scout La Salle che hanno raccolto con entusiasmo il mio invito e mobilitato qualche centinaio di persone per fare vita a questa straordinaria manifestazione di ambientalismo comunitario. 
Un evento mai organizzato prima d’oggi, a memoria d’uomo, nella nostra comunità. Dal profondo del cuore, grazie a tutti voi a nome personale e dell’intera comunità guardiese che ho l’onore di rappresentare.
Inoltre, consentitemi di parteciparvi il mio stato d’animo. Sono felice, felice come solo un bambino può esserlo nei suoi momenti di vita legati al gioco. Sono felice nel vedere questa esplosione di vita e di gioia. Sono felice perché in poche ore e con il lavoro di centinaia di giovani e meno giovani abbiamo letteralmente cambiato il volto di questo borgo, di questo nostro paese che era sepolto sotto una montagna  di monnezza e appariva abbandonato a se stesso. Non posso nascondere, però, che mi ha addolorato il dover constatare che nessuno degli ex amministratori, nessuno dei candidati e dei consiglieri della lista “Per Guardia” e nessun ambientalista “professionista”  si è voluto sporcare le mani di monnezza.
Questi signori che per decenni hanno governato la nostra comunità hanno fatto orecchie da mercante, hanno girato la testa dall’altra parte in segno di disprezzo, hanno preferito continuare a passeggiare senza rinunciare  a sghignazzare alle spalle di coloro che armati di ramazza ripulivano le strade e le piazze del paese. Io non riesco a trovare le parole per definire il comportamento di questi nostri “bravi e buoni” amministratori, di questi cosiddetti ambientalisti a giorni alterni e che si permettono di definire una  manifestazione come quella odierna: …“diseducativa”.
Lascio a voi  il compito di pronunciare l’ardua sentenza! 
A mio avviso, sicuramente abbiamo dato vita ad una straordinaria manifestazione d’amore per la nostra comunità che sicuramente merita di più e di meglio.
Quella odierna è stata, in primo luogo, un’iniziativa tendente a diffondere, rafforzare e sviluppare la sensibilità tra i giovani, soprattutto, sulle problematiche ambientali che condizioneranno sempre di più il nostro futuro, il futuro delle nuove generazioni. Ma quella odierna è stata anche una giornata di ribellione civile per sconfiggere o cercare di sconfiggere il degrado e riaffermare con forza i valori della civiltà e del rispetto per se stessi, per gli altri e per l’ambiente in cui viviamo.
Sono felice perché per un giorno (e mi auguro che questo non duri solo un giorno) siamo riusciti a smentire ciò che, ormai, è quasi un luogo comune e cioè la strada e le piazze intese come luogo e occasione per mettere in essere esclusivamente fenomeni di devianza sociale; infatti, ormai, possiamo dire che nell’immaginario collettivo la strada suscita nelle famiglie solo preoccupazioni per quello che può o potrebbe accadere.
Oggi abbiamo dimostrato che non sempre è così e abbiamo concretamente fatto vedere che anche le piazze possono diventare una palestra di vita sana e felice e, addirittura, anche le strade possono diventare un’aula scolastica dove poter svolgere per es. una bella lezione di educazione ambientale.
In conclusione, abbiamo voluto lanciare un segnale a cittadini ed istituzioni richiamandoli ad una maggiore cura e tutela del territorio e voglio cogliere l’occasione per invitarvi a partecipare alla campagna di educazione ambientale denominata “Puliamo il mondo”  che si svolgerà nei giorni 29 e 30 settembre promossa  da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.
Una grande iniziativa di volontariato ambientale anzi, la più grande iniziativa di volontariato ambientale in Italia e nel mondo che vedrà milioni di persone impegnate non solo a pulire e mettere ordine nella casa comune, ma anche per ricordare che l’impegno e l’attenzione per l’ambiente, per il prossimo, per il proprio paese sono fondamentali, sono fondamenti indispensabili per una società moderna e civile.
Io ne sono convinto e voi oggi avete dimostrato di crederci come me e più di me. E di questo ne sono sinceramente felice ed orgoglioso. 
Grazie di cuore a tutti e buon ritorno a casa.

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