Comune di Ponte: Pasquale De Angelis dopo 40 anni va in pensione

Il dipendente del Comune di Ponte Pasquale De Angelis, dopo quasi quarant’anni di servizio, è andato in pensione. Ha prestato  servizio dal 1982 al 1994 nelle Poste Italiane a Busto Arsizio (Varese) e successivamente presentò domanda di mobilità con richiesta di trasferimento presso il Comune di Ponte, dove fu trasferito e assunto in servizio nel Giugno del 1994, svolgendo funzioni di Istruttore Amministrativo all’Ufficio Anagrafe e Stato Civile , per ben ventisette anni.Mercoledì 5 Maggio 2021 è stato l’ultimo giorno lavorativo al Comune di Ponte.
Nella sala Consiliare si è svolta la cerimonia di ringraziamento, presenti il Sindaco, gli Amministratori Comunali, il Segretario e Colleghi. Nel corso della cerimonia è stato evidenziato che “Pasquale non è stato solo un dipendente comunale esemplare, ma anche un lavoratore che, in virtù della sua sensibilità e del senso del dovere che lo contraddistingue, è stato una dipendente pubblico fiero di esserlo e affezionato al suo lavoro, consapevole che al ruolo è richiesto un surplus di attenzione, di disponibilità, di presenza. Per il Comune sarà una grande assenza, con lui mancherà, oltre all’attività stessa, anche una memoria storica, unica e una persona tanto discreta”.
A Pasquale tra i tanti regali gli è stata donata una targa incassata in un quadro, a firma del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale, del Segretario, dei Colleghi e dell’Assistente Sociale con scritto: “Come il tuo lavoro è stato  lungo e soddisfacente, svolto con spirito collaborativo, professionalità e passione, ti auguriamo una pensione altrettanto lunga e soddisfacente”.
Pasquale commosso ha ringraziato tutti: “Sono soddisfatto per ciò che ho dato. Sono felice per la seconda famiglia che ho avuto in Voi, per le tante persone che ho conosciuto e che mi hanno arricchito umanamente e professionalmente”.
Il Sindaco Marcangelo Fusco ha dichiarato: “ovviamente siamo molto contenti per Pasquale perché potrà finalmente dedicarsi alle sue passioni, ai suoi figli e soprattutto ai suoi nipotini, ma non possiamo nascondere il  dispiacere per non aver più in Municipio  una risorsa così importante per me e per la nostra comunità”.

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