Clemente Mastella come… Robespierre

Le elezioni amministrative per i rinnovi dei Consigli Comunali e Provinciali sembrano destinte ad essere trasferite in autunno e non più in questa primavera.
Il virus con annessa pandemia ha complicato anche questa tornata elettorale.
Il popolo sembra essersi rassegnato(sic!), ma chi non è sulla stessa onda sembrano essere i partiti e le varie associazioni che vorrebbero partecipare alla competizione.
In citta stanno lavorando da subito dopo le festività natalizie partiti, associazioni civili e agglomerati pieni di ideali
Si cercano alleanze, si ribaltano amicizie ci si impegna in interminabili sedute collegiali e non per mettere a fuoco strategie e programmi.
In città la caccia a “Mastella” è aperta dalla primavera del 2016 allorquando il sindaco fu eletto, in un contesto maggioritario disintegratosi in questi anni con i vari scenari di vita vissuta, che hanno caratterizzato e tenuto banco per un intero lustro.
In pratica dei 32 eletti in prima battuta credo ne siano rimasti meno della metà  delle dita di una mano sotto la bandiera che li aveva portati a sedere sui banchi di Palazzo Mosti.
Nomine assessoriali, ma soprattutto i cosiddetti salti della quaglia hanno in definitiva cambiato il volto di quel consesso uscito dalle urne.
Ora  si pensa alle prossime elezioni e tutti in campo sembrano aver dichiarato guerra non tanto alla maggioranza che resiste tra i banchi del Palazzo di città, ma soprattutto contro l’apice, contro l’uomo dalla fusciacca tricolore: Clemente Mastella.
Da par suo l’ex on.le, ministro, parlamentare europeo è impegnato da sempre nella campagna elettorale, fin dal momento della sua elezione. Obiettivo primario la riconferma. Ed in questi anni ha cercato di porsi in maniera quasi sicura (in politica mai dire mai) posizionandosi più a sinistra di quanto espresso dal voto del 2016.
Scrivere delle varie tappe non ha senso, scrivere invece di quanto sta raccogliendo in materia di aggregazioni forse è più attuale ed intrigante.
La prima è che in queste settimane è riuscito ad ammaliare ben due suoi antagonisti proprio nelle elezioni di cinque anni fa: prima Giancarlo Ucci e, pochi giorni fa, Raffaele Tibaldi. Ma alla casa paterna sembra essere tornato qualche mastelliano della prima ora, tra tutti Fernando Errico
Il sindaco parla di aggregare qualcosa come una decina di liste con il suo nome. Prina tra tutte “Noi Campani”, che da qualche mese è un partito politico concretizzatosi nella elezione del Governatore della Campania. Questo organismo in pratica sarà il vertice delle forze aggregate.

Ma se a Palzzzo sembra esserci già un’aria tranquilla, certo non lo sono le altre forze politiche e associazioni che per scelta politica o di campo hanno nel mirino “Clemente Mastella”, obiettivo unico ma da posizioni diverse.
A sinistra, al centro e a destra tutti in pista appassionatamente, ma manca la famosa “amalgama” del patron avellinese Antonio Sibilia. Già sacrificati sull’altare della non politica numerose eccellenze… da qui all’autunno… una scia più lunga di quella lasciata sulle strade della rivoluzione francese da “il Terrore”. Mastella… il nuovo Robespierre!?!?!?
Geppino Presta

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