La responsabilità politica: una sfida per il terzo settore?

Oggi, 4 marzo 2021, alle ore 17.30, in diretta dalla pagina Facebook di VITA non profit, @VitaSocialContent, e dal sito www.corriere.it, Angelo Moretti dialoga con il Vicepresidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, intervistato da Dario Di Vico, e con Elena Ostanel, Consigliera regionale del movimento civico Il Veneto che vogliamo, Antonio Gaudioso, Segretario Generale di CittadinanzattivaLuigi Bobba, Presidente di Terzjus, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo settore, con il coordinamento di Riccardo Bonacina, founder di VITA.
I testimoni importanti, in Italia, del Terzo Settore – tra i quali appunto anche Angelo Moretti, Presidente della Rete di Economia civile “Sale della Terra” e leader di “Civico22” – sono chiamati oggi pomeriggio a discutere sulla necessità che la politica debba rinunciare alle logiche del “collateralismo” o, peggio, “clientelari”, e sull’importanza che il Terzo settore dica “Tocca a noi” e che assuma direttamente la responsabilità della guida politica.
Il tema del rapporto tra politica e terzo settore è stato lanciato da Giuliano Amato.
Per il Vicepresidente della Corte costituzionale, infatti, occorre che la politica capisca che il Terzo settore e la pluralità di forme dell’economia sociale e civile sono il motore primo di uno sviluppo che si voglia sostenibile e inclusivo. 
«È questa, allora, la sfida che il terzo settore dovrebbe accettare: caricare su di sé responsabilità anche politiche, per reincludere la politica nei circuiti virtuosi che esso tiene vivi, tenendo vivi così anche in essa l’impegno solidale, la responsabilità verso l’altro, la fiducia nell’altro e nell’azione comune».
Nessuno sconfinamento sospetto, dunque, di chi opera nel Terzo settore e sceglie l’esercizio attivo della politica perché «La democrazia non c’è senza coesione sociale», come dice Giuliano Amato.

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