Il Benevento conquista un punto d’oro nel derby giallorosso

Benevento-Roma un derby tutto giallorosso che ha vissuto momenti topici ad alto concentramento di adrenalina, soprattutto nell’ultimo minuto dei cinque di recupero concessi dall’arbitro Pairetto. Ma bisogna partire dal 57′, quando la giacca nera (così era chiamato un arbitro), figlio non troppo generoso di cotanto padre, tira fuori dal taschino un cartellino giallo e poi un rosso per un fallo di Glik. Il fallo c’era tutto e da giallo, ma nel primo tempo Pairetto lo aveva estratto sempre per Glik… troppo frettolosamente  ed ingiustamente.
Inzaghi prende subito il provvedimento più naturale dentro Caldirola e fuori Viola, un po’ in ombra.
Ma la gara si infiamma solo nell’ultimo fatale minuto. Le lancette avevano già oltrepassato il 4° minuto. Foulon fa raggelare il Vigorito per un  fallo su El Shaarawy. Pairetto non ha esitazioni ed indica il dischetto. Solito conciliabolo e recriminazione. Il difensore giallorosso rimane a terra impietrito. Attimi di tensione, colloquio dell’arbitro con il VAR, che esiste anche al Vigorito, che sentenzia il fuorigioco di rientro di Pellegrini al limite dell’area, annullando la decisione. Palla a Montipò e dopo pochi attimi il triplice fischio finale che sancisce il risultato di parità. I giallorssi a centro campo ad abbracciarsi e Foulon, che viene attorniato dai compagni di squadra, con le lacrime agli occhi. Una scena che con pubblico sugli spalti avrebbe dato stura sicuramente ad un lunghissimo applauso liberatorio.

La gara diciamolo è stata a senso unico, con i giallorossi capitolini a pressare sin dai primi minuti e quelli beneventani a chiudere varchi e trame. Difficile per Spinazzola (migliore in campo per Sky) arrivare in area di rigore. Montipò si è ben disimpegnato ma mai in parate super. Solo, pochi attimi prima dell’azione del rigore, in un’azione concitata in area Pellegrini riesce a superare Montipò in uscita con un pallonetto che Caldirola con un gesto acrobatico, con annessa capriola successiva, riusciva a rinviare sulla linea di porta.
Un Benevento troppo rinunciatario, con un Lapadula che ha fatto da solo reparto e che con le sue ripartenze si è trovato almeno un paio di volte  a calciare a rete in modo debole.
La Roma nonostante il forcing e l’ingresso di Dzeco a metà ripresa ha cercato inutilmente  di sfondare le linee difensive degli avversari senza però riuscirci. L’unica vera occasione quella del salvataggio sulla linea di Caldirola.
In pagella voti alti per tutti i difensori e centrocampisti giallorossi compresi Tello, subentrato a Hetmaj e Caldirola. L’insufficienza (5,5) per Viola, Caprari ed Insigne subentrato a quest’ultimo.
Un punto d’oro contro una Roma che comunque col pari del Vigorito conserva il terzo posto in classifica, mentre i giallorossi  sono con  il gruppetto (Bologna, Udinese, Fiorentina) a punti 25, rimanendo comunque lontani dalla zona calda.
Domenica 28 alle 18 la squadra di Inzaghi alle 18 sarà di scena al Maradona Stadium per un’altra gara che si preannuncia delicata per il difficile momento dell’Insigne in azzurro e compagni.
Una gara da affrontare con piglio e determinazione come lo è stata quella di domenica 21, perché quel punticino d’oro è stato frutto della volontà e determinazione di tutti. La strada è ancora lunga ma bisogna muovere la classifica. (g.b.)

I RISULTATI DELLA IV GIORNATA DEL GIRONE DI RITORNO
FIORENTINA – ATALANTA 3-0
CAGLIARI – TORINO 0-1
LAZIO – SAMPDORIA 1-0
GENOA – HELLAS VERONA 2-2
SASSUOLO – BOLOGNA 1-1
PARMA – UDINESE 2-2
MILAN – INTER 0-3
ATALANTA – NAPOLI 4-2
BENEVENTO – ROMA 1-1
JUVENTUS – CROTONE 3-0

LA CLASSIFICA
Inter, punti 53; Milan, 49; Juventus, 45; Roma, 44;  Atalanta, Lazio, 43; Napoli, 40; Sassuolo, 35; Hellas Verona, 34; Sampdoria, 30; Genoa, 26; Benevento, Bologna, Udinese, Fiorentina, 25; Spezia, 24; Torino, 20; Cagliari, 15; Parma, 14, Crotone, 12

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