Viviamo di nuovo il Natale!

Buon Natale!!! Quest’anno il Natale non è stato completamente consegnato alla dissipazione mercantile e alla spettacolarizzazione del divertimento. Non è stato aggredito dall’ostentazione dei consumi, dei regali, del lusso,…
La prova del Covid costringe all’isolamento, all’austerità, fa riscoprire il senso della misura, del limite ed anche la possibilità di risentire la tenerezza e la forza delle relazioni primarie, da tempo svigorite e disfatte. E possiamo così rintracciare il percorso per Betlemme e raggiungere lo splendore del Bambino e della Mamma e riascoltare, di nuovo dopo anni di frastuono e di baldoria, le dolci voci degli Angeli. E forse torniamo Bambini, piccoli, semplici, umili, miti, buoni! Di nuovo capaci di inginocchiarci: ad adorare, ringraziare, lodare, benedire, glorificare, amare Dio Santissimo nella mangiatoia tra il bue e l’asinello.
Ecco, a noi, immersi da decenni nell’onda oscura delle ideologie materialistiche e delle sconsiderate pratiche edonistiche e divenuti perfino adoratori perversi degli idoli del piacere, del denaro, del divertimento, del potere, dell’orgoglio, della lussuria, viene ancora il grande “Annuncio di Gioia”: “E’ nato il Salvatore!”. 
Sì, questo Bambino porterà nel mondo il suo glorioso Regno di Amore, di Giustizia e di Pace e farà nuove tutte le cose. Torniamo, allora, a contemplare il Presepio, a rivivere la sorpresa personale e cosmica di Dio nato nella povertà, nell’umiltà, nella solitudine, nel dolore, nel pianto, e per un inaudito destino di morte e di Resurrezione. 
Ma questa Promessa – e l’Attesa – è ancora credibile, è ancora verosimile?
In questa storia di oggi, sopraffatti dalla carne, dal mondo, dal diavolo, non si è dissolto infine in noi l’impulso teologale della Fede, della Speranza, dell’Amore?
No! “Il mondo che sembra andare in rovina è vicino alla gloria tutta intera!” Infatti, nel momento in cui il male trionfa, finisce il male dell’ipocrisia, dell’arroganza, della presunzione, ci avverte lo Spirito della Verità tutta intera. L’ascolto del Bambino, che ci chiama al pentimento per il tanto male compiuto, ci sottrae alla presa di questo “mondo impazzito” nella corruzione, nel disordine, nel rifiuto tenebroso dell’appartenenza al Divino. 
Ogni cuore, allora, diventi “una capanna, una stalla, un presepio”, dove si accende, sprigionata dalla Vergine e dal Bambino, la Luce Trinitaria dell’Amore, della Misericordia, del Perdono. Illuminata e riscaldata dalla Luce Divina, l’unità umana dell’anima del corpo dello spirito, già smarrita, lacerata, affaticata ed oppressa, ridiventa presenza orante, adorante, amante, forma primordiale della filialità innocente, non più tormentata dalla paura, dall’infelicità e dalla morte.
L’io, cosciente della sua divinità-umanità, riscopre nel senso compiuto della vita e della storia la destinazione eterna del “Logos incarnato”, la sostanza dell’Identità divina ed umana del Padre e della Madre e del Figlio, la vicenda perfetta della Creazione della Redenzione della Divinizzazione. E in questi tre momenti dell’attuazione del Progetto Eterno di Dio risplende sfolgorante la supersublimità umile della “Vergine Bella”: la Vergine Santa, la Vergine Eterna, Immacolata e innamorata, la Figlia diletta, la Madre purissima, la Sposa amorosa! Con il Trionfo di Maria, con il suo riconoscimento, finalmente usciamo fuori dall’animalità di parole e di azioni putride, sporche, velenose, bugiarde, bestemmiatrici, corruttrici. Il triplice, purissimo dono, respinto nell’Eden, ritorna ora nella memoria dell’Amore puro, nell’intelligenza della Sapienza perfetta, nella volontà della Potenza divina con il premio meraviglioso della “non-morte”. E l’anima, riconsacrata alla Vergine Santissima, e protetta dalle tenebre e dalla malvagità dello “spirito del male”, non potrà essere piegata dall’inganno presentato al mondo dall’Anticristo che viene. 
Siamo, ora, all’ultimo tempo della storia della Civiltà: mentre precipita nel caos la situazione economica, finanziaria, culturale, morale e sanitaria, il potere politico mondiale pretende ancora di portare a compimento il programma dissennato di strappare a Dio e alla sua  Chiesa la Presenza Eucaristica  con “l’abominio della desolazione” e di opporsi al riconoscimento della Divinità della Corredentrice, la Vincitrice, Madre di Gesù e di tutti i suoi figli. 
Questo Natale ci invita ad accogliere compiutamente il Mistero dell’Incarnazione con la Luce della Verità tutta intera: nell’Immacolata Concezione della Vergine è consegnato tutto il potere regale della Santissima Trinità e nel Seno di Maria si realizza il Regno della Divina Volontà, il Paradiso dell’Albero della Vita.  In Maria, concepita nel Concepimento di Gesù, sono state concepite tutte le creature dell’Umanità: Tutti noi, generati, creati e moltiplicati dal Fiat divino.
Nella capanna di Betlemme, nel Cuore di Maria e di Gesù, ci siamo, ora, tutti noi figli di questa Umanità straziata, in attesa della nuova nascita perfetta, umana e divina.
Buon Natale!!!
Davide Nava

One thought on “Viviamo di nuovo il Natale!

  • 23 Dicembre 2020 in 16:24
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    Conosco da molti decenni il coltissimo professore di filosofia Davide Nava; eppure le sue sincere e travolgenti testimonianze di fede, limpida ed antica, ogni volta mi stupiscono e mi commuovono. Le sue parole, così calorose e scintillanti, mi toccano nel profondo, perché non hanno alcun sapore di lucerna, di prestiti libreschi, ma di genuini moti del cuore, di un cuore, che, in uno con la mente, io veramente invidio e non soltanto ammiro.

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