I giallorossi ancora vittoriosi contro i liguri nella seconda gara casalinga consecutiva

Il Benevento al Vigorito torna alla vittoria con il più classico dei punteggi. Un 2 a 0 che mette in risalto la superiorità tecnico tattica dei grifoni. Una gara che nel primo tempo ha messo in mostra poco o nulla di azioni degne di nota se non una serie di falli ed una supremazia territoriale degli ospiti.
Inzaghi ha dovuto fare a meno di Falque. Il giocatore ha accusato un risentimento muscolare e ha dovuto così saltare l’incontro con una delle sue ex squadre. E l’assenza dell’ex torinese ha nuociuto non poco al gioco di tutta la squadra.
La squalifica di Schiattarella, l’assenza ancora di Viola e l’indisponibilità di Falque hanno pesato molto sull’economia della compagine giallorossa, non sempre precisa nelle ripartenze e negli scambi, ma comunque con Clik Letizia, Ionita e Tuia sempre attenta a chiudere ogni azione genoana.
Il primo tempo caratterizzato in pratica da soli due episodi. Il primo con Montipò che con una parata strepitosa ha annullato un insidioso tiro da fuori area di Smuodov, stendendosi lungo la linea e che a mano aperta inviava in angolo la palla diretta a fil di palo interno. L’altro episodio in area di rigore avversaria, al 43′. Caprari entra in area e viene messo giù da Leragel. Per l’arbitro Giua punizione contro ed ammonizione per Caprari non già per simulazione ma per le reiterate protesta. Questa volta… forse aveva ragione… da vendere. Purtroppo forse per gli arbitri il Var al Vigorito non esiste, e se c’è quelli dietro l’apparato se ne stanno zitti a godersi il panorama difronte.
La ripresa all’inizio non cambia molto in materia di gioco, ma a mano a mano Masiello e compagni faticano non poco, comunque contro un Benevento che non riesce ad impensierire Perin. Al 57′ però Insigne mette il primo sigillo sulla gara. Al rinvio di Perin la difesa genoana va in tilt. Hatemaj riesce a recuperare un pallone a pochi metri dalla linea dell’area di rigore avversaria. Il finlandese, peperino in campo e sottoposto ad un duro lavoro e ai calci dagli avversari, serve Insigne che entra in area e col sinistro a giro incanta l’incolpevole Perin. Il pallone raggiunge il secondo palo e gonfia la rete avversaria.
Malan opera numerose sostituzioni immettendo soprattutto Criscito ,Pandev e Radanovic; ma nessuno dei tre dà l’apporto necessario per cambiare il corso della gara. Gara che il Benevento chiude in pratica all’88’ con Sau che entra in area in velocità e viene bloccato da Masiello. Fallo da rigore per Giua che non ha dubbi, ma ammonisce Masiello e non caccia il rosso per fallo dell’ultimo uomo. Sau freddo aspetta la mossa di Perin che si catapulta alla sua destra e l’attaccante giallorosso lo fredda sulla sinistra. Gara chiusa come da speranza dei tifosi e una vittoria, non esaltante ma da classifica interessante.
Menzione doverosa comunque per Montipò e Hatemaj per la loro prestazione. Quindici i punti dei giallorossi che vedono comunque le dirette concorrenti annaspare. Troppi pari negli incontri diretti che esaltano quindi i tre punti di questa vittoria. L’antivigilia del Natale, mercoledì 23, il Benevento sarà impegnato nella lunga trasferta in Friuli contro l’Udinese (pari a Cagliari). Un vittoria sarebbe il giusto coronamento di quest’anno pieno di paure per l’umanità, ma sicuramente pieno d’orgoglio giallorosso. (g.b.)

I RISULTATI DELLA XIII GIORNATA
FIORENTINA – HELLAS VERONA 1-1
SAMPDORIA – CROTONE 3-1
PARMA – JUVENTUS 0-4
TORINO – BOLOGNA 1-1
BENEVENTO – GENOA 2-0
CAGLIARI – UDINESE 1-1
INTER – SPEZIA 2-1
SASSUOLO -MILAN 1-2
ATALANTA – ROMA 4-1
LAZIO – NAPOLI 2-0

LA CLASSIFICA
Milan, punti 31; Inter, 30; Juventus, 27; Roma, 24; Napoli, Sassuolo, 23; Atalanta, Lazio, 21; Hellas Verona, 20; Sampdoria, 17; Udinese, Benevento, 15; Cagliari, Bologna, 14; Parma, 12; Fiorentina, Spezia, 11; Torino, Genoa, 7; Crotone, 6

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