I giallorossi tornano a vincere contro un’asfittica Fiorentina

Esultare per la vittoria e i tre punti sì,ma la trasferta nella città dell’Arno non è stata trionfale. La Fiorentina anonima, senza anima, in debito d’ossigeno e di idee che sperava solo nel cambio dell’allenatore, non fosse altro per confermare la tradizionale dicitura che… allenatore nuovo…
La viola ha messo sotto pressione il Benevento solo nei primi venti minuti d’inizio gara. Una partenza… sparata ma senza costrutto. Poi un Ribery sofferente, sostituito solo ad un minuto dal termine della prima frazione di gioco, ha tolto quel po’ di vivacità messa in campo. Un primo tempo piatto senza azioni di rilievo con i padroni di casa in affanno nel trovare tempi e misure giuste, ed i giallorossi in difficolta a finalizzare le azioni in attacco.
La seconda frazione inizia oltre che con l’assenza dell’asso francese, anche con la sostituzione di Sau con Insigne per problemi fisici. Nel primo quarto d’ora il Benevento cerca di avere il sopravvento sui viola, che vanno spesso in affanno ad al 52′ subiscono la rete di Improta, determinante per il risultato finale. Insigne approfitta di uno svarione di Biraghi e porge un assist al bacio al conterraneo che dal limite, con un rasoterra, insacca alla sx dell’incolpevole Dragwski. Una rete che in pratica mette in ginocchio la squadra di casa che non ha nessuna reazione.
Se il risultato alla fine rimane sull’asfittico 1 a 0 lo si deve solo a Insigne prima e Lapadula poi per non aver saputo concretizzare al meglio le occasioni capitate sui loro piedi. Quella capitata al neo peruviano è da condanna ritrovandosi solo davanti al portiere avversario. Magistrale comunque una sua punizione da oltre l’area di rigore sventata proprio da Dragwski. L’unica situazione per i toscani all’85’ con Montipò che salva d’istinto un tiro di Vianovic. Unico intervento del portierone giallorosso a salvare il risultato
Alla fine statistiche alla mano 5 i tiri verso la porta dei viola e 13 quelli dei giallorossi… manca qualcosa… forse. Inzaghi schiera titolari ben nove giocatori della passata stagione con i soli Glik e Ionita nuovi. Va sottolineato comunque che l’innesto dell’inarrestabile Hetemaj sembra aver dato maggiore sicurezza alla difesa.
Tre punti d’oro e sovrappasso in classifica dei giallorossi. Ma non più di tanto. E’ severamente vietato esaltarsi ed esultare, gioire sì per la vittoria. Il campionato è lungo e sabato è già Juventus alle 18 al Vigorito. E come avrebbe spifferato “Pappagone” (in arte Peppino De Filippo)… ho detto tutto”. (g.b.)

I RISULTATI DELLA VIII GIORNATA
CROTONE – LAZIO 0-2
SPEZIA – ATALANTA 0-0
JUVENTUS – CAGLIARI 2-0
FIORENTINA – BENEVENTO 0-1
HELLAS VERONA – SASSUOLO 0-2
INTER – TORINO 4-2
ROMA – PARMA 3-0
SAMPDORIA – BOLOGNA 1-2
UDINESE – GENOA 1-0
NAPOLI – MILAN 1-3

LA CLASSIFICA
Milan, punti 20; Sassuolo, 18; Roma, 17; Juventus, 16; Inter, 15; Napoli, Atalanta, Lazio, 14; Hellas Verona, 12; Sampdoria, Cagliari, 10; Bologna, Spezia, Benevento, 9; Fiorentina, 8; Parma, 6; Genoa, Torino, 5; Udinese, 4; Crotone, 2

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