Denuncia di Altrabenevento: grandi affari sui tamponi anti Covid da parte di laboratori non autorizzati

L’associazione Altrabenevento denuncia grandi affari in corso sui tamponi anti Covid19 da parte di laboratori privati non autorizzati. Tacciono il sindaco, i consiglieri comunali e regionali, i parlamentari . 

Molti amministratori e dirigenti pubblici competenti ad affrontare l’emergenza Covid19, per nascondere i propri errori e ritardi continuano ad attribuire la responsabilità della pandemia ai cittadini. Così procurano ansia e paure costringendo molti utenti del servizio sanitario ad effettuare i tamponi a pagamento per evitare le lunghe file della ASL e i tempi incerti per il referto.
Ma l’Azienda Sanitaria non fornisce, nonostante le insistenze degli utenti, neppure l’elenco dei centri di analisi privati autorizzati ad effettuare test anti Covid19, cosicché il cittadino rischia di pagare per un referto che non prova l’eventuale contagio o la negatività. 
Sulla questione è intervenuto recentemente Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine nazionale dei biologi, ex parlamentare ed ex presidente di FederLab Italia, l’associazione di categoria dei laboratori di analisi, il quale dichiara (articoli di diverse testate) che l’allarmismo ha provocato “le lunghe code davanti ai laboratori pubblici e privati, gente in preda all’isteria per avere il referto immediatamente, minacce, improperi, chiamate incessanti alle forze dell’ordine”
D’Anna aggiunge che c’è bisogno di evitare furberie “C’è chi tara verso l’alto i macchinari per rilevare una quantità infinitesimale del virus, si tratta di casi positivi ma senza significato clinico. E chi si “arrangia” effettuando i test rapidi anziché i tamponi. Inoltre, nel Sannio, è stato chiesto dall’Ordine dei Biologi un intervento alla Asl per verificare l’attività di un laboratorio che ha effettuato e dato il risultato di mille tamponi in un giorno. Difficile, se non impossibile, considerata anche la carenza di attrezzature e personale».
Si tratta di una denuncia allarmante che finora non ha fatto sobbalzare gli amministratori locali e i politici dei diversi partiti o movimenti. 
E’ intervenuto solo il dott. Sergio Ferrara, specialista di laboratorio analisi, con una dichiarazione a Gazzetta di Benevento, per ricordare, innanzitutto che in provincia di Benevento “sono quattro i laboratori accreditati autorizzati a eseguire test molecolari previo tampone naso-faringeo”
Infatti, nell’apposito elenco regionale aggiornato al 30 ottobre, compaiono solamente :
1) Centro Polid.Gammacord-Sannio Tac Srl Medicina Nucleare E Analisi Cliniche di Benevento;
2) Centro Diagnostico Morgagni di Benevento;
3) Centro Gamma di Montesarchio;
4) Ferlab di Benevento.
Ferrara, a commento della dichiarazione di D’Anna sul laboratorio della provincia di Benevento che in un solo giorno ha effettuato 1.000 tamponi, precisa che di certo non si tratta di nessuno dei centri di analisi accreditati ed autorizzati e sollecita i controlli della ASL perché “Al di là di ogni considerazione tecnico-scientifica che suggerisce l’assoluta inaffidabilità e mala fede di questo laboratorio (a meno che ha contrabbandato fantomatici test rapidi con test molecolari con atteggiamento teso solo al guadagno facile), mi auguro che tutti i truffatori che pure sono presenti, ahimè in tutte le categorie professionali, vengano perseguiti a livello penale perché sicuramente colpevoli di epidemia colposa.”
Anche questa è una denuncia che non può cadere nel vuoto. La giriamo alla ASL, al Prefetto, alla Procura della Repubblica.Le dichiarazioni di D’Anna e Ferrara confermano le preoccupazioni che esprimiamo da circa un mese sull’affare tamponi e pertanto sollecitiamo l’attenzione dei parlamentari e dei consiglieri regionali eletti nel Sannio, dei consiglieri comunali e dei rappresentanti  dei partiti e dei movimenti politici .
La presidente Sandra Sandrucci

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