Una campagna elettorale che si preannuncia difficile

Con la scadenza del termine per la presentazione delle liste sia regionale che comunali, questa mattina alle ore 12, in pratica inizia ufficialmente le campagna elettorale.
In vero questa in molte realtà comunali non è mai terminata, poiché spesso va da una legislatura ad un’altra.
Gli elettori sanniti si ritroveranno con due, solo per le regionali e referendum, o tre ove si voterà anche il cambio dei rispettivi Consigli comunali, schede tra le mani. Difficoltà quindi di raccapezzarci tra i vari colori e le varie liste in campo, nonché in molti casi anche con la iscrizione di due candidati di sesso diverso.
Sicuramente difficile sarà il compito dell’elettore quando si tratterà di esprimere il voto sulla scheda regionale. Ben oltre la ventina, 24/25 o forse più, dipenderà dalla verifica della documentazione allegata alla lista presentata, e quindi difficoltà nell’individuare simbolo e candidati in un piccolo lenzuolino di carta.
Comunque ora i giochi per le liste sono terminati e dovrebbe aprirsi l’era della comunicazione per far conoscere candidati e programmi agli aventi diritto al voto.
Una campagna elettorale che si preannuncia difficile con il coronavirus in giro anche per le contrade di questa provincia. Non sarà facile organizzare discorsi in piazza o nei ritrovi, quali cinema o sale private. Il divieto di assembramento e della distanza sociale prevarrà su questa campagna elettorale diversa dalle altre. I comizi in piazza si dirà hanno perso nel corso di questi ultimi decenni l’aplomb, ma comunque si sono svolti regolarmente.
Una campagna elettorale che si preannuncia difficile soprattutto per le parti in campo. L’impegno in questi trenta giorni è quello di fare arrivare il messaggio all’elettore.
Difficile e difficoltoso visto le condizioni ambientali. Ma, appunto per questo, sarebbe opportuno puntare sulla concretezza dei programmi, sulla fattibilità delle soluzioni ai problemi, piuttosto che infierire sugli avversari in modo tracotante ed ingiurioso.
Dare corpo alle soluzioni dei problemi dovrebbe essere un impegno di tutti, esplicitandone magari anche i mezzi per risolverli.
Una campagna elettorale concreta per far sì che l’elettore si senta parte in causa e scelga di andare a compiere quello che è un suo diritto-dovere costituzionale.
Geppino Presta

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