Amedeo Ceniccola: mettiamo fine al grande inganno guardiese

La lista “RINASCITA GUARDIESE” sarà nuovamente presente nella prossima consultazione elettorale del 20 e 21 settembre per sostenere la candidatura dell’on. Stefano Caldoro  che tanto, tanto ha fatto per il nostro paese e continuare quella rivoluzione amministrativa avviata nel giugno 1999 dal Sindaco Amedeo Ceniccola.
Una rivoluzione fondata sul buon governo e bruscamente interrotta nel gennaio 2002 da una congiura di Palazzo orchestrata da qualche mestierante della politica strapaesana, insuperabile nei giochi di potere  (negli ultimi 40 anni ha occupato tutte le poltrone possibili ed immaginabili) e che ha avuto l’”intelligenza” di annientare la cultura di un paese, sempre pronto a punire le voci critiche, incapace di dare un futuro vero e duraturo a questa nostra comunità e, infine, patetico quando nega di essere il vero responsabile del degrado urbano e sociale che ci soffoca.
Inutile girarci intorno, la comunità guardiese è in ginocchio e pure i bambini hanno capito che  è vittima, da circa 20 anni, di un grande inganno, di un grande imbroglio.
Un grande inganno rappresentato da un’amministrazione comunale guidata dal sindaco Panza Floriano e una falsa opposizione ispirata dall’amico di sempre che risponde al nome di Floriano Panza.
In poche parole, una maggioranza e una  minoranza consiliare  che, in realtà, rappresentano due facce della stessa medaglia e che  hanno l’unico obiettivo di mettere “fuori gioco”  chi può per davvero disturbare il manovratore.
E’ ora di svegliarsi! E arrivato il momento di mandare a casa questi nostri governanti che fanno finta di contrapporsi quando si discutono questioni inerenti i cosiddetti “massimi sistemi” e restano tutti in religioso silenzio quando sono chiamati a fare luce e chiarezza su questioni e problemi che riguardano la tasca dei cittadini guardiesi come per es. il depuratore comunale e/o i concorsi pubblici banditi dall’Ente con vincitori che rappresentano quasi sempre un “punto di raccordo” tra maggioranza e minoranza.
Ottanta giorni orsono abbiamo rivolto alcune domande ai nostri governanti (gli stessi personaggi che da circa 40 anni, scambiandosi le poltrone tra il comune, la comunità montana, la cantina sociale e la Provincia, si sono alternati alla guida della nostra comunità) e nessuno ha trovato la forza di aprire bocca per dare a ciascuno il suo. Alla faccia della tanto decantata trasparenza!!!
E, allora, siamo costretti a prendere nuovamente carta e penna per  rinnovare le nostre semplici domande, con la speranza di avere maggiore… rispetto:
RICORDATO quanto dichiarato dall’Assessore al Territorio Ing. Falato Carlo nella relazione di accompagnamento al programma triennale 1999-2001 presentata al Consiglio Comunale: “…Impianto di depurazione – L’ente attuatore è il Consorzio Idrico Alto Calore. I lavori a farsi per un importo di Lire 800.000.000, sono stati appaltati e dovranno iniziare, in base alle informazioni in nostro possesso, entro la primavera”.
CONSIDERATO che, nell’anno 2001, il Consorzio Idrico Alto Calore ha ultimato i lavori di costruzione del depuratore comunale in via Cesco Martone e con Fonogramma del 25/09/2001 invitava il Sindaco Ceniccola e l’Ufficio Tecnico a “… richiedere all’Enel la fornitura di energia elettrica per la messa in funzione del depuratore sito in Loc. Pentove”;
RICORDATO che la Giunta Municipale presieduta dal Sindaco Ceniccola dopo l’approvazione del bilancio avvenuta in data 11/09/2001 da parte del CO.RE.CO di Benevento approvò la proposta di deliberazione della somma necessaria di Lire 37.500.000 per l’allacciamento alla rete Enel presentata in data 27/06/2001 dall’Ufficio Tecnico Comunale;
RICORDATO che il sindaco Falato Carlo, nell’anno 2005, ha speso ulteriori 300 milioni di lire (presi sempre dalle tasche dei cittadini guardiesi) per il “Completamento dell’impianto di depurazione in via Cesco Martone” con delibera G.C. n.146 del 12/05/2005;
RICORDATO che il sindaco Ciarleglio Nicola con nota del 5 febbraio 2008 prot. n.875 informava i rappresentanti del Circolo della libertà “Alfredo Parente” che: “con verbale del 18 dicembre 2007, a firma del direttore dei lavori ing. Francesco Monaco, i lavori di completamento dell’impianto di depurazione in località Pentove sono stati consegnati all’impresa Palma Costruzione srl, con sede in Via Volpe n.14 Scisciano (NA), oggi affidataria e responsabile del cantiere”;
una domanda nasce spontanea:
il sindaco Panza Floriano come può aver speso, nell’anno 2016, euro  1.869.826,30 (circa 4 miliardi di lire) per la  “Realizzazione del depuratore comunale in via Cesco Martone” e progettato dall’ing. Montano dell’Alto Calore di Avellino???
Per dovere di cronaca, è necessario chiarire che trattasi di soldi ottenuti dall’Unione Europea in deroga al disimpegno delle risorse, relative alla programmazione 2007/2013, dopo il terribile alluvione che nel 2015 aveva messo in ginocchio il Sannio (con esclusione del territorio guardiese dove i danni furono molto, molto ridotti e limitati ai terreni adiacenti la sponda del fiume Calore).
Dott. Amedeo Ceniccola
ex Sindaco di Guardia Sanframondi

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