Ponte, appello del gruppo di opposizione: fate in fretta a gettare la spugna!

‘Ponte Futuro’ gruppo politico di Ponte, con tre rappresentanti in seno al Consiglio Comunale si è riunito dopo il fermo per l’emergenza covid-19, periodo durante il quale gli attivisti della squadra sono stati comunque impegnati nello studio e l”analisi dell’attività amministrativa pontese.
“Stiamo anche approntando – scrive il gruppo Politico pontese –  un progetto di governo per Ponte, alternativo all’attuale maggioranza e aperto alla società civile, consapevoli che sia indispensabile aggregare persone sensibili al futuro della nostra piccola cittadina.”
A conclusione della serata il gruppo ha definito le linee guida dell’attività politica delle prossime settimane. “Tra queste una prevale su tutte: la chiara sollecitazione a concludere l’esperienza amministrativa rivoluzionaria di Marcangelo Fusco, prima che il disastro economico sia tale da compromettere non solo questa amministrazione ma anche e soprattutto le possibili e auspicabili future, alternative a questa. Marcangelo, un signore che si è raccontato alternativo a tutto e tutti. Che lo hanno raccontato alternativo, e poi, già in campagna elettorale, si è manifestato tutt’altro che tale. L’incapacità amministrativa dell’attuale, cosiddetta, maggioranza consiliare, così come l’inconsistenza, è tale da portarci, con alta probabilità, direttamente al dissesto finanziario dell’Ente. Le innumerevoli  spese sostenute compromettono le casse di oggi e soprattutto determinano l’impossibilità futura di agire per la nostra comunità”.
Questo l’appello di Ponte Futuro: “FATE PRESTO, prima che non solo la casa comunale, ma l’intero paese, CHIUDA. Se la vostra urgenza è chiudere il Puc per non scontentare amici e sodali a cui avete fatto promesse importanti, fate presto e chiudete la partita. Ci penseranno poi le autorità preposte a fare le valutazioni sulla legittimità e la correttezza delle vostre scelte. Dell’incompetenza amministrativa dei rivoluzionari vi avevano parlato sin dall’inizio:
– spese per tutoraggi farlocchi a favore di professionisti amici, ma condannati e allontanati da altri uffici pubblici;
– incarichi facili a professionisti amici;
– importanti investimenti complessivi per le discutibili manutenzioni;
– totale incapacità di relazionarsi con il personale dell’ente, etichettato come gruppo di fannulloni e/o incapaci, salvo poi verificare che l’incapacità risiedesse altrove;
– redazione di più atti monocratici fuorilegge;
– distribuzione di provviste alimentari per famiglie bisognose in totale dissenso con le norme, da loro stessi scritte.
Potremmo continuare il lungo elenco, che comunque ci riserviamo di redigere  per non dilungarci ora. Avete anche additato i pontesi  come degli evasori seriali, – spiegano ancora dal gruppo Ponte Futuro – affidando ad una società esterna il recupero di grosse cifre, salvo poi verificare l’inconsistenza e la inefficienza del servizio, pagato profumatamente”.
Da qui le conclusioni di Ponte Futuro rivolte alla maggioranza consiliare: “A voi il compito di gettare la spugna, a noi quello di progettare e programmare un diverso futuro, sempre che non ci venga definitivamente compromesso. Dove ci sono idee con una visione chiara e condivisa non è necessario farsi guidare da strateghi esterni!“ (a.i.)

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