Ponte: alla fine si è inceppata la “rivoluzione”

Nuovo affondo del gruppo consiliare di opposizione pontese ‘Ponte Futuro’, a pochi giorni dalla revoca del vicesindaco Antonello Caporaso da parte del sindaco Marcangelo Fusco. Infatti il gruppo politico pontese sottolinea che Il Comune di Ponte è ormai “chiuso, bloccato, ingessato, impantanato. Proiettato al pre-dissesto finanziario, ma va alle battute finali per scrivere il PUC (Piano Urbanistico Comunale)”. “Abbiamo atteso più di due mesi evitando di contestare e denunciare le nefandezze amministrative compiute ai danni della cittadinanza e nel pieno disprezzo delle più elementari regole, tra cui l’utilizzo di atti monocratici fuori norma – scrive il gruppo di opposizione consiliare -. In un periodo di massima emergenza la sfiducia del vice sindaco deve avere una così alta gravità da scavalcare ogni necessità della popolazione ad essere guidata, assistita, supportata”.
“È impietoso – continuano i consiglieri di minoranza – che mentre nei paesi limitrofi si discuta di progetti e di idee per supportare l’economia locale, stremata dal Covid-19, e di misure a sostegno del tessuto sociale, creando le maggiori sinergie possibili tra tutti gli enti presenti sul territorio e le istituzioni, il rivoluzionario governo di Ponte deragli pericolosamente, incapace di procedere.  Dopo i dinieghi di più consiglieri, sembra che il sindaco sia riuscito a convincerne uno. Con calma arriverà anche il nuovo vice sindaco e la ‘rivoluzione’ potrà, forse, continuare”.
Da qui le conclusioni del gruppo di opposizione pontese: “Restiamo in attesa della verità sulla sfiducia al vice sindaco e i conseguenti scambi di complimenti. Verità, non quella comoda agli attori coinvolti”.

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