Sacrilegi infiniti nelle Messe del protocollo

Caro Direttore,
vorrei  tornare nuovamente sulla questione gravissima e deprecabile del Protocollo firmato dal Governo e dalla Cei, che ha consentito il ripristino della messa pubblica. Come si puo’ desumere dalle foto in allegato, scattate al Santuario della Madonna di Pompei e nella Chiesa di San Modesto di Benevento, la maggior parte dei sacerdoti tristemente e drammaticamente si stanno attenendo alle ignobili norme del Protocollo, commettendo sacrilegi gravissimi della Santissima Eucarestia che, per la Dottrina Cattolica, è GESU’ VERO, DIO VERO IN CORPO, SANGUE, ANIMA E DIVINITA’ e non un biscotto, un panino, una focaccia, un dolce o un salume, da acquistare al supermercato o dal fornaio sotto casa.
Il grande San Tommaso D’Aquino nella Summa Teologica, Parte III, Quaestio 82, art.3  affermo’: “La distribuzione del Corpo del Signore compete al sacerdote per tre motivi. Primo, poiché come si è detto egli consacra in persona di Cristo. Ora, come Cristo consacrò da sé il proprio Corpo, così da sé lo distribuì agli altri. Secondo, poiché il sacerdote è costituito intermediario tra Dio e il popolo. Come quindi spetta a lui offrire a Dio i doni del popolo, così spetta a lui di dare al popolo i doni santi di Dio. Terzo,poiché per rispetto verso questo sacramento esso non viene toccato da cosa alcuna che non sia consacrata: per cui sono consacrati il corporale, il calice, e anche le mani del sacerdote, per poter toccare questo sacramento. A nessun altro quindi è permesso di toccarlo, all’infuori di un caso di necessità: per esempio se stesse per cadere a terra o altri simili”.
Oltre a questo aspetto tragicamente attuale, occorre fare alcune riflessioni in merito alla ricezione sulla mano e con i guanti e la mascherina del SANTISSIMO CORPO DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, abominazione di incalcolabile gravità, la ferita piu’ sanguinante della chiesa post conciliare:
1) Com’è possibile che un sacerdote, che pochi minuti prima ha reso possibile CON LE SUE SANTISSIME MANI CONSACRATE IL  MIRACOLO DEI MIRACOLI, ossia la TRANSUSTASAZIONE DEL PANE E DEL VINO NEL CORPO E SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESU’, VERO DIO E VERO UOMO, CON LA FORMULA CONSACRATORIA, POSSA POI INDOSSARE I GUANTI IN LATTICE, DICENDO AL MONDO CHE GESU’ EUCARESTIA, DIO INFETTA E CONTAGIA E NON GUARISCE PIU’, COME IL LEBBROSO, O IL PARALITICO, O GLI STORPI, CIECHI E TANTI MALATI, O FA RISORGERE DAL PECCATO E DALLA MORTE, COME LAZZARO DI BETANIA?
2) Facendo questo atto e gesto gravissimo, vero e autentico sacrilegio e profanazione contro lo Spirito Santo, CI CREDE ANCORA CHE LI’ NON C’E’ UN PEZZO DI PANE POTENZIALMENTE CONTAGIOSO, MA DIO VIVO E VERO?
3) Mettendosi la mascherina come il sacerdote di Pompei o addirittura la visiera come Don Nicola De Blasio a Benevento, trasformandosi da Alter Christus a giardiniere, si trasmette ai fedeli un messaggio di SPERANZA; DI VITA E DI RESURREZIONE, o invece di PAURA, DI TERRORE DEL CONTAGIO, con una CHIESA PREOCCUPATA SOLO DI TUTELARE LA SALUTE DEI FEDELI, MENTRE NON TRASMETTE PIU’ NULLA DELL’UNICA GRANDE E VERA PREOCCUPAZIONE CHE DOVREBBE RIGUARDARE CIASCUNO DI NOI, OSSIA LA SALVEZZA ETERNA DELLE NOSTRE ANIME IMMORTALI, MAI TANTO IN PERICOLO?
4) Infine, a causa di queste continue ed eccessive misure di sanificazione e non certo di santificazione per le anime, VI SARA’ ANCORA CONSAPEVOLEZZA E COSCIENZA NON SOLO DA PARTE DEI SACERDOTI, MA ANCHE DEI FEDELI DEL GRANDE MISTERO CELEBRATO SULL’ALTARE O, COME DICEVA IL GRANDE MONS. MARCEL LEFEBVRE, AUTENTICO PROFETA DI QUESTI TEMPI APOCALITTICI, NON VI SARA’ PIU’ L’INTENZIONE DI CELEBRARE CIO’ CHE LA CHIESA PRESCRIVE E, QUINDI,MOLTE MESSE NON SARANNO PIU’ VALIDE, NON ESSENDOCI PIU’ LA PRESENZA REALE DI CRISTO NELL’EUCARESTIA? Queste domande urgono una risposta e, pertanto, da FEDELE CATTOLICO INNAMORATO DI DIO, DI GESU’ E DI MARIA, INVITO TANTI SACERDOTI PUBBLICAMENTE A DISSOBEDIRE A QUESTO PROTOCOLLO IGNOBILE, AD OBBEDIRE A DIO PIUTTOSTO CHE AGLI UOMINI, ANDANDO INCONTRO ALLE SANZIONI PENALI( NON CERTO IN PASTO AI LEONI COME I PRIMI CRISTIANI) E A FARE I PRETI E A REALIZZARE LA MISSIONE ECCEZIONALE ALLA QUALE DIO LI HA CHIAMATI, che non è certamente fare i panettieri o i giardinieri o i salumieri, a DARE TESTIMONIANZA REALE DI CRISTO RISORTO E AI FEDELI DI NON RICEVERE ASSOLUTAMENTE IL CORPO DI CRISTO SUI GUANTI E SULLE MANI, DI FARE LA COMUNIONE SPIRITUALE E DI ANDARE NELLE CATACOMBE E NELLE CAVERNE, COME AI TEMPI SANTI DI NERONE E DI DIOCLEZIANO, RESISTENDO NELLA VERA FEDE CATTOLICA E COSTITUENDO IL PICCOLO RESTO VOLUTO DAL SIGNORE. SE DIO E’ CON NOI, NULLA DOBBIAMO TEMERE.
Il Grande Mons. Lefebvre disse alcuni fa: “ I difensori della Chiesa, i difensori della Verità, i difensori della Tradizione della Chiesa attirano i fulmini contro di loro. Attirano l’ira di tutti coloro che stimano che bisogna allearsi col mondo, bisogna adattarsi al proprio tempo; che non bisogna condannare gli errori. Sono persone pericolose che si dicono cattoliche e che nello stesso tempo vengono a patti con i nemici della Chiesa. Questa gente non può sopportare la Verità, la Verità integrale ,ferma. Non può sopportare che si combattano gli errori, che si combatta il mondo e satana e i nemici della Chiesa e che si sia sempre in lotta per la crociata! Siamo in lotta per la crociata ,in stato di combattimento continuo. Nostro Signore ha, anche Lui, proclamato la Verità! Orbene, Lo hanno messo a morte! Lo hanno messo a morte perché Egli diceva che era Dio. Sì! Lo era! Non poteva dire che non Lo era! E tutti i martiri hanno preferito donare il loro sangue, le loro vite piuttosto che compromettersi con i pagani! Tutti coloro che lottano per la vera Fede hanno il pieno sostegno di Dio. Naturalmente, rispetto al “Golia” liberale, noi siamo un ben piccolo “Davide”. Io potrei morire domani, ma Dio sta permettendomi di vivere un poco più a lungo, permettendomi di aiutare gli altri nella lotta per la vera Fede. È già accaduto nella Chiesa. I veri cattolici hanno dovuto adoperarsi per la sopravvivenza della Fede, pena l’obbrobrio generale e la persecuzione di coloro che fingevano di essere cattolici. È il misero prezzo da pagare per essere dalla parte di Gesù Cristo.Mai crociata, nel corso della storia, fu come quella di oggi. Tutto si coalizza contro la fede, tutto si coalizza contro la Chiesa: nemici interni, nemici esterni, dappertutto. Siamo confrontati con battaglie come mai ci sono state nella storia della Chiesa. Quindi dobbiamo essere dei crociati. Non possiamo più essere dei preti a metà. Non possiamo avere una vocazione esitante e fragile. Per combattere questa battaglia ci vogliono degli uomini convinti, uomini che abbiano la fede, la carità, delle convinzioni profonde e che si preparino a combattere e dare tutto per concorrere alla vittoria e al regno di Nostro Signore Gesù Cristo.Direi che è una grazia per voi, cari seminaristi: vivete in un’epoca in cui bisogna essere o degli eroi o niente. Avete la scelta: o abbandonare la battaglia, o combattere come degli eroi.”
Prendiamo esempio da questo straordinario Vescovo, che preferì la scomunica e la gogna del mondo, piuttosto che rinnegare Cristo e  la Tradizione Cattolica e combattiamo la buona battaglia della Fede, restando SOLDATI FEDELI E LIBERI a servizio del Santo Vangelo.
Con stima
Gianluca Martone

2 pensieri riguardo “Sacrilegi infiniti nelle Messe del protocollo

  • 22 Maggio 2020 in 13:30
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    Gentile Sig. Martone, capisco le sue perplessità e paure.
    Qui nessuno nega l’importanza della Eucarestia.
    In questo momento difficile per la salute pubblica a livello mondiale è da irresponsabili sottacere o sottovalutare il fenomeno.
    È nostro dovere di cristiani e Cattolici salvaguardare la salute propria e quella del prossimo e poi, se mi permette, è nostro dovere ubbidire alla Chiesa ( al Papa e ai Vescovi).
    Indubbiamente l’Ostia Sacra non compromette la salute di chi la riceve, anzi se ne può trarre solo beneficio, ma le mani del sacerdote ( pur se sante ) possono essere infette e quindi trasmettere malattia virale.
    Ecco l’importanza della protezione.
    Per quale motivo lei pensa che è sacrilegio toccare l’Ostia sacra con i guanti?
    Perché ridicolizzare don Nicola solo perché ha ubbidito ai Vescovi? Cosa c’è di tanto scandaloso nell’aver indossato i guanti e protezione facciale?
    Forse , credo, che dovrebbe chiedere scusa per mezzo stampa e personalmente a don Nicola.
    Mi sento in dovere come diacono di questa Chiesa e come medico intervenire.
    Lei deve essere molto attento e prudente quando invita le persone, con toni apocalittici, a partecipare alle “crociate”.
    Ma di cosa parla?
    Il Dio in cui noi tutti crediamo e un Dio di pace e di Misericordia che ci invita ad amare il prossimo come se stessi.
    Forse lei non si ama abbastanza; peccato!
    La invito a riflettere
    Mi fanno paura le persone integraliste incapaci di relazione e di dialogo.
    Il cammino di conversione, per tutti noi, è un cammino lungo fatto di cadute e di riprese, di comprensioni e di incomprensioni, di relazione con Dio e con gli uomini, il cammino di santità è pur sempre un cammino umano.
    Scenda dal piedistallo, scenda tra gli uomini e le donne, “ si sporchi le mani”, abbi coraggio, non si nasconda dietro alla Legge, il cammino anche per lei è lungo.
    Fraternamente Pasquale Zagarese

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    • 22 Maggio 2020 in 16:11
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      Gentile Signor Zagarese, Membro del Rotary Club Internatinal, associazione paramassonica, in base al Codice di Diritto Canonico del 1917 mai abrogato o meglio sostituito da Giovanni Paolo II, e pertanto rispondo ad uno scomunicato per LA VERA CHIESA CATTOLICA, in base al Codice di Diritto Canonico del 1917, che recitava all’art.2335: “INCORRE NELLA SCOMUNICA SIC ET SEMPLICITER CHI SI ASCRIVE A SETTE MASSONICHE O ALTRE SIMILI IL CUI SCOPO E’ DI COMBATTERE LA CHIESA ED I LEGITTIMI POTERI CIVILI”. !) Come ho spiegato nell’articolo, ricevere il CORPO DI CRISTO SULLE MANI E SUI GUANTI NON SOLTANTO E’ OLTRAGGIOSO, MA VA A LEDERE IN MODO IRREVERSIBILE LA CONSAPEVOLEZZA DELLA PRESENZA REALE DI NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO IN CORPO, SANGUE, ANIMA E DIVINITA’ NELL’OSTIA SANTA. Signor Diacono, lei sta distribuendo o sta ricevendo un pezzo di pane, il salame al supermercato, la focaccia al panificio o GESU’ CRISTO, VIA, VERITA’ E VERITA’, CHE HA GUARITO I LEBBROSI, GLI STORPI, FA RISORGERE I MORTIO E CI GUARISCE CONTINUAMENTE DALLE NOSTRE INFERMITA’ E DAI NOSTRI PECCATI? La nostra intelligenza ha bisogno di segni e QUI SI VEDE SOLO UNA CHIESA IMPAURITA DAL CONTAGIO, COMPLETAMENTE AFFOSSATA SULLA PREOCCUPAZIONE DELLA SALUTE PUBBLICA, CHE CI HA NEGATO I SACRAMENTI PER DUE MESI, FACENDOCI VIVERE LA PASQUA PIU’ AMARA DELLA STORIA. SENZA GESU’ DOVE ANDREMO? SOLO ALL’INFERNO, PER CHI CI CREDE. NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, E LEI DOVREBBE SAPERLO MEGLIO DI ME CON I SUOI STUDI TEOLOGICI, SI E’ INCARNATO NEL SENO DELLA VERGINE MARIA NON PER SALVARCI DAI MALI TERRENI, MA PER DONARCI LA VITA ETERNA, CON LE FAMOSE PAROLE: CHI AMA LA SUA VITA, LA PERDERA’. MA CHI PERDERA’ LA VITA A CAUSA MIA E DEL VANGELO LA TROVERA’. CI CREDE ANCORA IN QUESTE PAROLE SIGNOR DIACONO, O L’OBIETTIVO DI QUESTA CHIESA, CHE HA PERSO LA FEDE, E’ DIVENTATO SOLO QUELLO SI SOPRAVVIVERE E DI OBBEDIRE ALL’AUTORITA’? Su questa questione, come ho già avuto modo di dire in un precedente contributo, si sono espressi molto bene San Pietro e San Paolo, che nella chiesa di oggi sarebbero stati scomunicati e non esagero:” “ Il giorno seguente, i loro capi, con gli anziani e gli scribi, si riunirono a Gerusalemme, con Anna, il sommo sacerdote, Caiafa, Giovanni, Alessandro e tutti quelli che appartenevano alla famiglia dei sommi sacerdoti. E, fatti condurre in mezzo a loro Pietro e Giovanni, domandarono: «Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?»Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, se oggi siamo esaminati a proposito di un beneficio fatto a un uomo infermo, per sapere com’è che quest’uomo è stato guarito, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che questo è stato fatto nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, che voi avete crocifisso, e che Dio ha risuscitato dai morti; è per la sua virtù che quest’uomo compare guarito, in presenza vostra. Egli è “la pietra che è stata da voi costruttori rifiutata, ed è divenuta la pietra angolare”. In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati». Essi, vista la franchezza di Pietro e di Giovanni, si meravigliavano, avendo capito che erano popolani senza istruzione; riconoscevano che erano stati con Gesù e, vedendo l’uomo che era stato guarito, lì presente con loro, non potevano dir niente in contrario. Ma, dopo aver ordinato loro di uscire dal sinedrio, si consultarono gli uni gli altri dicendo: «Che faremo a questi uomini? Che un evidente miracolo sia stato fatto per mezzo di loro, è noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non possiamo negarlo. Ma, affinché ciò non si diffonda maggiormente tra il popolo, ordiniamo loro con minacce di non parlare più a nessuno nel nome di costui». E, avendoli chiamati, imposero loro di non parlare né insegnare affatto nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni risposero loro: «Giudicate voi se è giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anziché a Dio. Quanto a noi, non possiamo non parlare delle cose che abbiamo viste e udite». Ed essi, minacciatili di nuovo, li lasciarono andare, non trovando assolutamente come poterli punire, a causa del popolo; perché tutti glorificavano Dio per quello che era accaduto”. 2) Io chiedere scusa a Don Nicola? E di cosa? e per cosa? E Lui che si dovrebbe scusare con i Santi e con i Martiri di 2000 anni di Chiesa Cattolica, come tutti i preti che useranno guanti e mascherina, i quali hanno dato il sangue per restare fedeli al Santo Vangelo e a quella Santissima Ostia Santa, Dio vivo e vero, soprattutto sotto Diocleziano e Nerone. Vi cito solo: SAn Vinicio, San Filippo e San Giacomo, Tutti gli Apostoli, San Stanislao, San Fedele da Sigmarigen, San Pancrazio. Oggi che direbbero dinanzi a preti che, per non farsi multare, danno Gesu’ come il pane e la focaccia del fornaio, impauriti del contagio? San Giovanni Bosco nel colera del 1830 disse queste parole ai suoi amati ragazzi:”Il sabato 5 agosto, festa della Madonna della Neve, raccolse i ricoverati attorno a sé, e annunziando la comparsa del flagello raccomandava a tutti sobrietà, temperanza, tranquillità di spirito e coraggio, e insieme confidenza in Maria Santissima, e una buona confessione e una santa comunione. “Causa della morte – soggiungeva – è senza dubbio il peccato. Se voi vi metterete tutti in grazia di Dio e non commetterete alcun peccato mortale, io vi assicuro che niuno di voi sarà tocco dal colèra; ma se mai qualcuno rimanesse ostinato nemico di Dio, e, quel che è peggio, osasse offenderlo gravemente, da quel momento io non potrei più essere garante né di lui, né per qualunque altro della Casa“. Signor Diacono, io queste parole non le ho sentite da nessuno e, pertanto, non sono io a dover chiedere scusa al Signore, ma sono quei Pastori che hanno dimenticato LA GRANDE MISSIONE AFFIDATA A LORO DAL PADRETERNO, LA SALUS ANIMARUM E L’EVITARE OGNI PECCATO, INIZIANDO DAI SACRILEGI E DALLE PROFONAZIONI. EUCARESTICHE. 3) Se legge Mons. Vigano’, caro Diacono, si renderà conto che vi è in corso da decenni, se non da secoli, un attacco spaventoso alla FEDE CATTOLICO e diversi studiosi e anche alcuni uomini di chiesa, pochi per la Verità, purtroppo, hanno invitatoa resistere nella TRADITIO, nella Tradizione cattolica che ci è stata tramandata, esattamente come il grande Mons.ò Lefebvre, il quale alla Restaurazione della VERA E UNICA CHIESA CATTOLICA SARA? PROCLAMATO SANTO E DOTTORE DELLA FEDE. VEDRA’ SE IL TEMPO MI DARA’ RAGIONE. Un’ultima cosa. Chi mi conosce, sa benissimo quello che faccio, in particolare la mia crociata da anni davanti ad otto ospedali del Centro Sud Italia, per salvare vite e anime innocenti dall’abominio dell’aborto, per la cui battaglia molti mi stimano. Quindi, io non sono un legalista, ma TESTIMONIO CON LA VITA L’AMORE PER IL SIGNORE, METTENDOCI LA FACCIA E ONORATO DI SERVIRLO NEI DIMENTICATI E NEGLI
      ULTIMI. Detto da lei, essere integralista è un onore, in quanto NOSTRO SIGNORE AFFERMO’: CHI NON E’ CON ME E’ CONTRO DI ME, E IL VOSTRO PARLARE SIA SI SI, NO NO, IL RESTO VIENE DAL DEMONIO. SALUTI. FRATERNAMENTE CRISTIANAMENTE E NON MASSONICAMENTE. GIANLUCA MARTONE

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