Governo e Enti territoriali: quando le competenze confliggono

Vorrei brevemente fermarmi sulle varie ordinanze prodotte in queste settimane dai vari enti territoriali e dal Governo centrale.
Se dal punto di vista costituzionale esiste un problema di non sovrapposizioni in materia di ordinanze emesse dal Governo o dalle Regioni, il problema si pone allorquando il Governo sancisce certe regole con decreto Legge.
In questo caso non c’è conflitto costituzione poiché si sovrappone il nazionale con un atto legislativo e non con decreto.
Anche qui però, tra l’altro, c’è un rigetto di una istanza da parte del Tar Campania relativa ad una opposizione ad un’ordinanza nella quale il Presidente De Luca vietava jogging e atletica all’aperto, là dove questa imposizione non era prevista negli elenchi di divieti emanati dal Governo centrale.
L’incostituzionalità non c’era a parere del giudice in quanto, data la situazione attuale, ogni azione tesa a tutela della salute pubblica divarica dalle disposizioni se sono più limitative rispetto alle indicazioni governative.
Tale pensiero tra l’altro è stato successivamente adottato anche dal Governo e quindi territorialmente gli Enti preposti possono emanare ordinanze più restrittive rispetto a quelle nazionali.
In queste ore si parla di librerie e cartolerie che nei piani governativi dovrebbero riaprire ma che già la Regione Campania, seguita a ruota da Lombardia e Piemonte, ha deciso di non applicare annullando, quindi, la possibilità della loro apertura.
D’altro canto vi è stata la richiesta di apertura di alcune categorie diretta al Sindaco di Benevento. Queste richieste non possono essere esaudite in quanto a livello nazionale sono rimaste incluse nella lista dei divieti.
In definitiva le ordinanze del Presidente De Luca e del Sindaco di Benevento sono legittime se più restrittive rispetto a quelle nazionali, non è possibile tuttavia l’inverso.
Geppino Presta

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