Il presidente degli ambulanti sanniti chiede a Governo e Comuni di venire incontro alla categoria

Filippo De Blasio (nella foto), presidente provinciale della FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) chiede al governo e agli enti territoriali di fare in fretta per soccorrere economicamente la categoria messa in ginocchio dalla pandemia in corso.

La pandemia da coronavirus offende la salute degli italiani. Degli europei. Del resto del mondo. Sta mettendo in ginocchio i relativi sistemi sanitari. La salute è un bene prezioso. Primario. Va salvaguardato prima di ogni altra cosa. Naturalmente, prima la salute e poi il resto! La pandemia non offende solo la salute. Questo è il punto! Offende e debilita l’economia. Offende, mette in ginocchio, famiglie e imprese. Per il versante economico. Soffrono soprattutto le più piccole. La crisi economica da pandemia può spingere al fallimento molte aziende. In particolare, molte piccole imprese. Molti artigiani. Il tessuto produttivo del Sannio. Già dai prossimi giorni. Il problema è serio. Grave. Il governo si è mosso. Ha assunto un primo provvedimento. Sul versante economico. Ora in vigore “Il Cura Italia”. Vale 25 miliardi. Per l’effetto leva, fino a 300 miliardi. È al lavoro per un altro provvedimento. Di rilancio dell’economia. Programmato per aprile. Forse, aprile, è troppo tardi. Il provvedimento va emesso entro la fine del mese di marzo. Al più tardi! Questa la necessità. 
Il provvedimento, in vigore, introduce, al di là, delle misure di rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, anche misure di sostegno economico per famiglie, per lavoratori. Per imprese. Per tutti i soggetti colpiti dall’emergenza. Da COVID-19.
Sul versante dell’accesso al credito e del sostegno della liquidità non si può non approvare il potenziamento per 1,2 miliardi di euro delle disponibilità del Fondo centrale di garanzia e la moratoria sui prestiti bancari fino a settembre 2020. Naturalmente tutto questo va azionato mettendo mano agli strumenti nazionali ed europei funzionali all’erogazione del nuovo credito. Come appaiono importanti e condivisibili gli aiuti previsti per il credito alle famiglie e alle micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del citato fondo centrale di garanzia. Importante ma del tutto insufficiente l’indennità in favore di lavoratori autonomi e professionisti, prevista come ‘una tantum’ nella misura di 600 euro per il mese di marzo e di cui è stata annunciata la riproposizione per il mese di aprile. La domanda e perché nella forma del voucher? Perché non versare in contanti? Come i sussidi previsti per gli altri lavoratori. Il lavoratore è il piccolo imprenditore leggono sullo stesso libro! Naturalmente tutto quello che va nella direzione del sostegno alle piccole imprese è importante. A prescindere dalla forma. Va approvato. Sostenuto. Le piccole imprese fanno vivere l’economia reale. L’economia dei nostri territori. Per proteggere, tutelare nell’immediato, l’economia dei territori, appaiono importanti gli interventi relativi alla sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi. Nonché di altri adempimenti fiscali. Appaiono importanti gli incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.
Sono sufficienti? Si vedrà. Si vedrà come evolverà la pandemia. Il sistema fiscale italiano non brilla per la sua flessibilità né per la sua capacità di sostenere il sistema produttivo. Da cui, pure, trae alimento! Se il buongiorno si vede dal mattino, è prevedibile la necessità di una più ampia e inclusiva “moratoria fiscale”. La ripresa dei versamenti a maggio significa che il sistema economico dovrebbe “girare” al meglio già da aprile. Sarà molto difficile. Anche se, tutti ce lo auguriamo. Ma c’è un problema su cui non si può non dichiarare il detto dissenso. Lo Stato ha sospeso e rinviato i suoi tributi, quelli locali? I tributi locali non stringono la “gola” degli operatori, delle famiglie, come quelli statali? Per i locali cosa si è fatto? I comuni cosa pensano di fare? Per quelli locali, cosa?
Per la materia dei tributi locali, va disposta la sospensione. Va disposto che i recuperi graduali potranno essere programmati non prima del 1 luglio 2021. Il Comune di Milano lo ha fatto! Ha sospeso anche i mercati, esattamente come per le nostre zone. Contestualmente ha però rinviato il versamento dei canoni di posteggio ad una data successiva al 20 settembre 2020. E i comuni sanniti? Gli operatori economici del Sannio, quelli in particolare aderenti alla Fiva, si sentono discriminati. Condividono lo stesso regime di sospensione delle attività, epperò, non godono lo stesso regime di favore per il pagamento delle imposte! Che i comuni si sveglino! Battano un colpo!
Filippo De Blasio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *