A Palazzo Mosti e alla Rocca dei Rettori ormai il caos regna sovrano

In crisi le due più grosse istituzioni politiche rappresentative del Sannio. Comune di Benevento e Provincia sembrano infattivessere in balia di un timor mortis dell’ultimo anno di consiliatura.
Solo oggi una buona fetta dei consiglieri di maggioranza si accorge di aver vivacchiato, di non aver partecipato a decisioni importanti, di essere stata estromessa dalle stanze del potere, di non aver chiesto udienza negli anni precedenti (non facendo mea culpa tra l’altro).
Ora sul letto di morte della consiliatura chiede il ribaltamento della linea di interventi sulla città, chiede cambiamenti epocali nell’amministrazione della res pubblica… chiede diritto di tribuna non già sui media, ma dai banchi del potere.
Una frenesia incontrollabile, una sfrenata corsa ai diktat, magari piangendo e accusando  di non essere stati mai invitati la dove si decideva. Ma le Commissioni consiliari sono l’anima del prelavoro consiliare, lì arrivano le delibere da mandare in aula per essere approvate e i lavori preliminari di quelle commissioni sono sicuramente gli incontri dei componenti, maggiorana ed opposizioni, con gli interlocutori, nel primo caso, assessori e sindaco, nel secondo i partiti.
I toni usati in quest’ultimo tempo coi vari comunicati ed il palese irritamento del “conducente” hanno aperto spaccature difficilmente recuperabili, sanabili e che potrebbero avere come conseguenza “Il tutti a casa”, titolo di un famosissimo film di Mario Comencini con Alberto Sordi e Eduardo De Filippo.
Ma lì si era alla fine della guerra e qui invece solo alla fine di presenze di ectoplasmi  che pretendono di diventare eroi.
Pregi

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