Ginestra degli Schiavoni: il direttore generale dell’Asl incontra i sindaci del Miscano e del pre-Fortore

Importante e proficua la visita, presso il Comune di Ginestra degli Schiavoni, del direttore generale della ASL Benevento, Gennaro Volpe,  ed  i sindaci di: Ginestra, Zaccaria Spina, anche presidente della Comunità Montana del Fortore, di  San Giorgio la Molara, Nicola De Vizio, di Montefalcone Val Fortore, Michele Leonardo Sacchetti, il vice sindaco di Buonalbergo, Antonio Fiorino, e quello di Castelfranco in Miscano, Ivan Scinto. 
Con i sindaci dell’area del  Miscano e pre-Fortore, serviti dalla rete dell’emergenza del 118 del presidio SAUT di Ginestra degli Schiavoni – afferma con soddisfazione Zaccaria Spina – abbiamo incontrato, presso la sede comunale, il  direttore generale dell’ASL BN, Gennaro Volpe, che ha annunciato l’impegno di salvaguardare i presidi e l’offerta sanitaria esistente e di potenziare le prestazioni sanitarie ritenute vitali per le nostre comunità”. “Uno dei primi interventi che valuteremo sarà la medicalizzazione dell’ambulanza di Ginestra anche per le 12 ore notturne. – ha sottolineato il DG, Volpe – Riteniamo sia necessario per un territorio vasto e variegato come quello fortorino, garantire la presenza del medico a bordo delle ambulanze. Contestualmente – continua il Dg- si lavorerà al potenziamento delle strutture sanitarie di San Bartolomeo in Galdo, con la previsione di ulteriori attività, tra cui la prossima attivazione dell’ospedale di comunità “. 
Il direttore Volpe – afferma Spina – ci ha anche assicurato circa la salvaguardia dei presidi di continuità assistenziale (ex guardia medica) e ci ha parlato delle iniziative già in cantiere per facilitare l’accesso della nostra popolazione, più distante dal capoluogo, agli screening, per l’importante percorso di prevenzione dei tumori.”
Alla fine dell’incontro, tutti i rappresentanti delle comunità del fortore intervenuti, hanno espresso gratitudine e grande soddisfazione al direttore generale per l’interesse e la sensibilità mostrata verso un territorio complesso e dalla morfologia irregolare, definendo l’approccio del dg, Volpe, un esempio di “buona sanità” fatto di azioni concrete e di reale vicinanza alla comunità.
Sono interventi necessari a favore di una “sanità di prossimità” – conclude Volpe – che garantisca i cittadini delle aree più interne e renda gli interventi più efficaci ed efficienti”.

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