I giallorossi chiudono il girone d’andata con 12 punti di vantaggio sulla seconda in classifica

Un Benevento che definire strepitoso è il meno. Con un 4 a 0 perentorio viene regolata ache la pratica Ascoli. E dire che sul taccuino giallorosso mancano due rigori: un fallo di mano in area su tiro di Coda ed un atterramento, sempre in area di Sau.
Il signor Ajroldi non sempre è stato, soprattutto nel primo tempo, all’altezza del suo palmares, poco coadiuvato anche dai due segnalinee. E in quelle occasioni si era ancora sul risultato iniziale.
Per Montipò qualche impegno in più, soprattutto al 28′, sempre sullo zero a zero, quando Ardemgani (l’unico vero bianconero a dare l’anima… e non calci) di testa a pochi metri dalla linea di porta lo impegnava con un tiro che il portiere giallorosso riusciva a respingere, anche se la palla però rimbalzava e finiva sui piedi di Tuia che per poco non la buttava in rete; ma alla fine Montipò riusciva a respingerla allontanandola dall’area di rigore.
Il resto di questo articolo potrebbe essere solo dedicato alla descrizione delle quattro reti. La prima proprio di Tuia che da protagonista nella sua area diventava autore della rete giallorossa con un imperioso colpo di testa, su di una punizione battuta da Kragl, indirizzava la palla in rete.
L’Ascoli andava in difficoltà e fino alla fine della prima frazione erano solo i giallorossi a dettare legge.
Alla ripresa una fase di gioco spigolosa dei bianconeri che pero veniva gelata dalla seconda rete dei padroni di casa. Coda dal limite dell’area faceva partire un tiro ad incrociare, Leali ,portiere avversario, respingeva debolmente e tra alcuni avversari Sau con un tacco beffava tutti mandando la palla in rete.
Al 90′ l’Ascoli rimaneva in dieci per il secondo cartellino giallo per un fallo di Andreoni al limite dell’area su Letizia. Lo stesso Letizia, sulla conseguente punizione, recuperava una palla sulla trequarti e dopo alcuni passi crossava in area dove Sau prima bloccava il pallone e poi di prepotenza batteva a rete sul secondo palo, imprendibile per Leali.
Al 94′, fischiati cinque minuti di recupero, Sau si ripete, inanellava  una tripletta portandosi il pallone a casa. Su questa rete l’impegno estremo di Leali non riusciva ad evitarla. Viola  palla a Coda che batteva a rete ma il portiere avversario respingeva, sulla ribattuta altra botta di Maggio che Leali respingeva ma sul tap in di Sau veniva trafitto per la quarta volta.
Il Vigorito in una bolgia infernale, mai cessati gli incitamenti nell’arco dei novanta e passa minuti della gara, esultava al fischio finale.
A questo punto, giro di boa del campionato, il Benevento dei record è la perla della serie B, che sta meravigliando il mondo del pallone. E vedere giocare capitan Maggio ed i suoi compagni, tutti pronti e disponibili alle chiamate dell’allenatore, è il riappacificarsi con il gioco più bello del mondo.
Ora inizieranno i vari conteggi e le proiezioni verso la meta finale. Qui solo un augurio ai giocatori che questi giorni di sosta possano goderseli in pieno con le loro famiglie. Ma anche le voci di mercato che potrebbero provocare qualche mugugno. Speriamo di no, poichè lo spogliatoio è alla D’Artagnan…
Alla ripresa il Benevento è atteso dai suoi tifosi per continuare insieme nella Cavalcata di Wagner. (g.b.)

I RISULTATI DELLA XIX GIORNATA DI ANDATA
Pescara – Chievo 0-0
Cittadella – Entella 1-3
Crotone – Trapani 3-0
Juve Stabia – Cosenza 1-0 
Perugia – Venezia 0-1
Pisa – Frosinone 0-0
Pordenone – Cremonese 1-0
Spezia – Salernitana 2-1
Benevento – Ascoli 4-0
Empoli – Livorno 1-1

LA CLASSIFICA
Benevento, punti 46; Pordenone, 34; Crotone, 31; Entella, Cittadella, 29; Ascoli, Frosinone, Perugia, 27; Pescara, Salernitana, Chievo, 26; Spezia, Pisa, Juve Stabia, 24; Empoli, 23; Venezia, 22; Cremonese, 21; Cosenza, 20; Trapani, 15; Livorno, 12

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