Ieri tutti in piazza Castello a festeggiare il 90° compleanno del Benevento

Festa in piazza IV Novembre per i 90 anni della Strega simbolo del calcio giallorosso.Un 6 settembre del 1929 che si accomuna al 6 settembre 1980 di Citta Spettacolo: le massime espressioni sportive ed artistiche di questa città.
La manifestazione giallorossa ha avuto in primis la partecipazione dei numerosi tifosi e non. Una manifestazione che ha coinvolto i cittadini, ma soprattutto quei personaggi che hanno avuto l’onere e l’onore di lavorare e combattere per quei colori.
Allenatori e giocatori che hanno fatto la storia di questo sport che va dai campi sterrati, da ultimo il Meomartini, fino al S.Colomba ed al Vigorito di oggi.
Ed è stato proprio il patron del Calcio Benevento, Oreste Vigorito, a volere, fortissimamente volere, questa celebrazione.
Un attaccamento a quei colori dell’avv. espresso sin dai primi minuti dopo la firma dell’acquisizione della societa, nell’aprile del 2006.
E nel parterre e sul palco c’erano molti personaggi che hanno riempito il libro della storia della Strega, affascinati ancora una volta sia dai colori che dal calore dei tifosi.
Citarli tutti sarebbe impossibile, anche perché dolorose sarebbero le omissioni che verrebbero fuori.
Ma immagini e foto che hanno colorato la manifestazione eliminano queste lacune.
Sul palco a fare da mattatore Biagio Izzo, per il quale la cronaca parla di essere cugino del presidente…
Sul palco perciò anche due abbonati particolari: Antonio Collarile, i cui i genitori hanno sottoscritto a suo nome un abbonamento solo sei ore dopo la sua nascita (il Presidente gli ha concesso un abbonamento a vita per guardare al futuro);l’altro abbonato di 91 e qualcosa  Giovanni De Toma, omaggiato da Rita figlia del primo presidente giallorosso Francesco Minocchia.
Ma tantissimi altri abbonati nelle varie categorie hanno avuto l’onore di essere menzionati.
Una festa che ha voluto unire ancora una volta, società e tifosi e che ha visto arrivare attraverso video gli auguri da parte dei presidenti della Figc, Gabriele Gravina, e quello della Lega B, Mauro Balata. Presente invece il vicepresidente della FIGC che ha sottolineato come questa città è matura e pronta per ospitare una partita della Nazionale maggiore.
Un momento particolarmente emozionante allorquando dai tifosi è partito il coro “Ciro Ciro”. 
“Questa è una serata che lui avrebbe voluto, sarebbe stato felice ma sono sicuro che  è qui con noi in questo momento”. Ha detto il presidente Vigorito aggiungendo poi “Chi perde è colui che non prova a cambiare.”
…. E poiché ci sono due 6 settembre da commemorare, aggiungo anche il mio… e sono tre!
geppino presta

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