Bottiglie di argilla impastata con il vino: “un’idea bizzarra ed inutile”

L’ex sindaco di Guardia Sanframondi e fondatore della “Casa di Bacco” interviene, con la nota che pubblichiamo di seguito, per bocciare come “bizzarra” l’idea lanciata dalla Cna di Benevento con lo scopo di valorizzare la produzione vinicola.

“Apprendo dalla stampa che la Confederazione nazionale degli artigiani (Cna, in sigla) di Benevento ha pensato di far “realizzare una bottiglia, non di vetro ma di argilla impastata non con acqua ma con il vino per valorizzare il ruolo dell’artigianato e delle piccole imprese” e non posso fare a meno di stigmatizzare che trattasi di un’idea bizzarra, anzi, di una vera caz…ata e mi auguro che il progetto sia presto buttato nel cestino.
Mentre l’Europa cerca di affossare il vino italiano con la modifica del regime di etichettatura dei vini attualmente governato dal regolamento CE n.607/2009 i nostri governanti e rappresentanti di categoria si consumano per “… far diventare al più presto questa originale idea una norma dello Stato”. 
Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe solo da ridere! Un’idea così “originale” poteva averla solamente chi una vigna l’ha vista solamente in cartolina!
Considerato che la viticoltura continua ad essere il perno attorno al quale ruota l’intera economia sannita e che i nostri viticoltori, ormai, non riescono a recuperare nemmeno le spese sopportate per coltivare i nostri preziosi vitigni appare, francamente, insopportabile vedere i nostri governanti e rappresentanti di categoria impegnati su progetti che non portano alcun valore aggiunto alle nostre eccellenze enologiche ed artigianali.
Fin dalla notte dei tempi l’argilla è stata  impastata con l’acqua e i maestri artigiani della ceramica non hanno sbagliato.   
Non bisogna mai dimenticare che in un bicchiere di vino c’è passione e sudore. Tanta passione e tanto sudore che deve essere sempre rispettato e… gustato. Altro discorso, invece, è quello di incominciare a ripensare all’anfora in terracotta come contenitore dei nostri eccellenti vini che, a mio avviso,  può essere un buon metodo  attraverso cui comunicare il territorio. A patto, però, che si usi un cotto adeguato. Infatti, non tutti i terreni, argille comprese, sono uguali. A tal proposito, se la Cna di Benevento ne vuol sapere di più sono sempre pronto ad un pubblico confronto.
Amedeo Ceniccola
Fondatore del Casa di Bacco

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