Nonostante il periodo vacanziero, anche “Pagliacci” ha avuto un successo di pubblico

Abbiamo assistito la scorsa domenica ai “Pagliacci” di Ruggiero Leoncavallo, che ha visto il Prof. Vittorio Sgarbi, quale direttore artistico, nonché regista, con la rappresentazione di un dramma che si consuma, sotto gli occhi di un pubblico, che si era recato per ridere ed invece si ritrova ad assistere ad un duplice omicidio.
Lo spettacolo è iniziato con la kermesse di 22 ballerini, vestiti di bianco e con il volto incipriato, e su tutti si stagliava una figura femminile, costituenti il corpo di ballo, Createdanza, che ha eseguito la coreografia di Filippo Stabile. Distribuiti prima nell’emiciclo del teatro, si sono poi portati silenziosamente sul palco, mentre il prologo, interpretato da Alberto Matromarino, si presentava al pubblico, per introdurre la vicenda. Sulla struttura metallica si sono arrampicati i ballerini, che hanno portato i costumi di scena di Canio, che canta “Il teatro e la vita non son la stessa cosa”, ma gli eventi smentiranno questa sua affermazione.
Nel momento successivo, Nedda (Rossana Potenza), che indossa un vestito di colore rosso,  esegue un assolo con un ballerino ed altri dodici, vestiti di bianco, a cui segue l’asolo di Canio,  eseguito con la compresenza di 20 pagliacci. Il ruolo della danza è stato fondamentale perché ha sottolineato tutti i momenti salienti del dramma. Infatti l’amore nato tra Nedda ed il contadino del luogo, Silvio, interpretato d Carlo Provenzano, viene dunque raccontato da una coppia di ballerini, circondati dagli altri 20, in un momento coreografico, in cui si esprime tutto: l’amore, il desiderio, la passione, la disperazione degli amanti, che si rendono conto della precarietà della situazione, in cui si trovano. Infatti il capo comico, vistosi respinto da Nedda, promette di vendicarsi ed accompagna Canio, suo marito, sul luogo dell’incontro tra i due amanti, pensando che il tradito, in fondo, sia solo un pagliaccio e come tale privo di dignità o amor proprio. Il litigio infuria tra i due coniugi, soprattutto perchè Canio vuol conoscere il nome dell’amante, che nel frattempo è scappato. La lite deve però essere accantonata, perché lo spettacolo deve incominciare, malgrado Canio, abbia altro per la testa.” Show must go on”, recita la famosa canzone dei I Qeen, testamento spirituale di Freddy Mercury ed infatti lo spettacolo inizia, con Nedda che interpreta Colombina, corteggiata da Arlecchino, Silvano Paolillo, ma l’arrivo di Canio porta pian paino tutto alla realtà privata, fino a giungere al drammatico epilogo, con la presenza di 14 ballerini, che, spogliati e struccati, si ritrovano insanguinati, perché ormai lo spettacolo è finito.
Come abbiamo intuito, i ballerini  hanno egregiamente rappresentato i vari stati d’animo dei protagonisti, il sangue di cui sono stati macchiati è quello delle vittime, ed è così che Sgarbi ha inteso presentarci lo sviluppo del femminicidio, di cui ha voluto sottolineare l’attualità, sottolineando questo grave problema, che da sempre ci affligge, così come, nel suo intervento ha sottolineato, confermando la nostra intuizione.
L’orchestra Sinfonica di Udmutria è stata diretta dal M° Leonardo Quattrini, mentre il coro “Opera in Puglia” dalla M° Vincenza Baglivo. Poliedrica è stata l’attività di Sebastiano Romano, che ha curato le luci di scena, la scenografia ed i costumi, particolarmente belli.
Anche questo secondo appuntamento con la lirica, con i “Pagliacci”, di cui Leoncavallo ha scritto il libretto e la musica, non ha visto la presenza né del sindaco Mastella, mentre il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che ha avuto a cuore il rilancio del Teatro Romano di Benevento con la programmazione a cura della Regione di tre opere liriche, è stato presente solo nella serata inaugurale, quando è stato rappresentato “Rigoletto”.  Vittorio Sgarbi, sottolineata l’assenza del sindaco, suo amico, come ha tenuto a precisare, avrebbe preferito anche in questa occasione la presenza di De Luca, ma non si è dispiaciuto più di tanto, considerato il tono scherzoso con cui ne ha lamentato l’assenza.
Il prossimo appuntamento con la lirica è previsto il prossimo 07 settembre, quando sarà rappresentata  “La vedova allegra”, di Franz Lehar.
Ricordiamo la possibilità di acquistare i biglietti a prezzo ridotto per le fasce d’età dallo zero a 25 anni e per gli over 65enni, a soli 5 euro. La vendita è prevista sul circuito online www.vivaticket.it, mentre per attingere tutte le informazioni visitare il sitowww.teatrobenevento.it o contattare l’Ept di Benevento al n. 08241664383.
Buon Ferragosto a tutti!
Maria Varricchio

[DISPLAY_ULTIMATE_SOCIAL_ICONS]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *