Silvana Musollino, un’artista sulle ali del successo

Silvana Musollino (nella foto) è un’artista nata a Benevento nel 1951. Si è diplomata al Liceo Artistico nel 1969. Nel 1970 è stata abilitata all’insegnamento di Disegno e Storia dell’ Arte per le scuole superiori. Dopo un lungo periodo di riflessione nel quale la vena artistica non si è mai spenta, ha tenuto la prima mostra nel Seminario Arcivescovile di Benevento (1986), con dipinti su cartoncini, tele e legno, ed anche fiori di carta. Successivamente ha partecipato ad una collettiva a Vico Noce, a Benevento, presentando un’opera materica, diapositive e poesie. Ha esposto due volte alla Biblioteca Provinciale di Benevento, nel 2014 con “Ricordi, presenze, parole…”, e nel 2018 con “Contatti con Dio e con la vita”.
E’ stata presente nella Biblioteca “Alda Merini” con opere pittoriche prodotte nel 2011. Ha partecipato con quattro tavole pittoriche alla pubblicazione di una tesi di laurea relativa alle favole e alle fiabe inedite dei fratelli Grimm. Ha pubblicato una raccolta di poesie corredata da disegni con inchiostro di china, interamente scritte a mano, dal titolo “Io Fuoco”, delle Edizioni “Il Chiostro”, anno 2010.
La Musollino ci ha rilasciato la seguente intervista.
A quale corrente artistica appartiene?
“ Ho coniato io stessa la mia corrente artistica, perché mi distinguo in molteplici correnti artistiche. Questa nuova arte si chiama “Intimist Art”, dove partecipano altri artisti che lavorano con l’intimo del sentimento”.
Come è nata la sua passione per l’arte?
“La mia passione per l’arte è nata dentro di me da quando sono nata. Appena ho avuto la possibilità di esprimermi con una matita, ho incominciato a disegnare già verso i 3-4 anni, continuando così nell’arco della mia vita”.
Che cosa è un’opera d’arte per lei?
“L’opera d’arte è un’opera che deve creare emozioni, e non relegata ai soli cosiddetti conoscitori e intenditori d’arte. Deve comunicare con tutte le persone, e comunicare emozioni”.
Quali sono i modelli a cui si ispira?
“Io mi ispiro ad un modello che è universale. Io mi ispiro a Dio, e dipingo la vita così come Dio avrebbe voluto che fosse”.
In che modo è progredita nel tempo la sua tecnica?
“La mia tecnica è progredita con la mia crescita artistica. Ho incominciato con piccoli disegni, che raccoglievo su pezzetti di carta. E poi piano piano sono arrivata alla grafica, con inchiostri di china, acquerelli, mettendoci il colore, e poi ancora tempera, acrilica, olio, sperimentando da sola tecniche completamente nuove”.
Lei è anche poetessa. Che cosa ne pensa della poesia come espressione artistica?
“Penso che la poesia, alla pari di qualsiasi altra forma artistica come la pittura e la musica, ha una sola matrice, il cuore d’oro che Dio ha dato ad ogni artista con la sua luce”.
Qual è il segreto della sua creatività?
“Io non ho nessun segreto, perché Dio non è un segreto per nessuno. Egli vigila e vive nel mio cuore. Evviva Dio, perché è un abitante di tutti coloro i quali si accostano a Lui”.
Programmi per il futuro…
“I miei programmi per il futuro sono eventi culturali che abbracciano espressività di donne. Tra un po’ ci sarà un evento dove parteciperanno solo donne. Sono stata contattata da un agente della Treccani, che mi ha proposto di partecipare ad un salotto culturale della stessa Treccani a Napoli”.
Vincenzo Maio

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