Piano di prevenzione e contenimento cinghiali nel Parco Regionale del Taburno Camposauro

L’emergenza cinghiali nel sannio è ormai nota alle cronache, e purtroppo i danni provocati al territorio e all’agricoltura in particolare, sono sempre più numerosi. Fino ad oggi poche sono state le iniziative messe in campo per fronteggiare tale “emergenza”. A riguardo però ilParco Regionale del Taburno Camposauro, guidato dal Presidente Costantino Caturano, ha firmato un importante accordo con la Regione Campania che permetterà di gestire un fenomeno che continua a preoccupare l’intera area protetta: dalle popolazioni residenti agli agricoltori, dalle associazioni ambientaliste agli automobilisti. In dettaglio l’Ente Parcoha avviato una importante attività volta a prevenire e monitorare i danni provocati dai cinghiali in collaborazione con il C.R.I.U.V. (Centro di Riferimento Regionale per l’igiene urbana veterinaria della Regione Campania). L’obiettivo è soprattuttola messa in atto di azioni adeguate alla risoluzione e alla prevenzione delle problematiche conseguenti all’incremento della fauna sinantropa e selvatica e la predisposizione di un programma specifico per l’emergenza cinghiali all’interno dell’area protetta.
Il Presidente Caturano sottolinea come “Per la prima volta il Parco Regionale del Taburno Camposauro attuerà azioni concrete di gestione e di contenimento dei cinghiali, acconsentendo in maniera condivisa alle operazioni di prelievo per il contenimento della specie sulla base di un piano di gestione regionale integrato predisposto dal C.R.I.U.V.”.
Tutto questo è stato frutto di un lungo e puntuale lavoro iniziato a seguito di numerose segnalazioni e richieste di indennizzo per danni provocati da cinghiali. “L’Ente Parco nell’ambito delle proprie competenze e finalità istituzionali volte a garantire e promuovere la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale del territorio di propria competenza– afferma il Presidente Caturano – si è adoperato affinché venissero programmati interventi necessari a contrastare l’emergenza cinghiali all’interno dell’area protetta, anche perché non è pensabile che un fenomeno negativo come l’aumento della popolazione di cinghiali non venga affrontato con misure concrete e non rinviabili dagli enti preposti.” 
Con l’attuazione dell’Accordo di Collaborazione, si cercherà  di riequilibrare e contenere la popolazione dei cinghiali all’interno dell’area parco, attraverso la definizione di attività e interventi operativi, integrati e coordinati con il C.R.I.U.V. e la Regione Campania per riuscire a garantire una riduzione dei danni da cinghiale all’agricoltura, il ripristino della sicurezza stradale e della sicurezza nei centri abitati e l’attivazione di una filiera delle carni del cinghiale che renda fattibile, e anche economicamente sostenibile, la valorizzazione di un prodotto controllato per lo sviluppo di economie locali.
L’accordo sottoscritto prevede in particolare: l’acquisizione di documenti e supporti cartografici di proprietà del Parco del Taburno Camposauro, per individuare le zone più a rischio e stabilite le più idonee metodologie per i censimenti, sia periodici, sia estemporanei, delle popolazioni di cinghiali presenti sul territorio; l’organizzazione di sopralluoghi da parte del personale qualificato del C.R.I.U.V. in zone ben definite dell’are protetta per attività di monitoraggio indiretto della presenza dei cinghiali; il posizionamento di fototrappole per comprendere meglio l’entità e l’evoluzione dell’emergenza cinghiali.
La elaborazione dei dati e delle informazioni ottenute permetterà di definire un piano di prelievo, chedovrà garantire la raccolta ed il trasferimento dei soggetti prelevatiai Centri di Lavorazione(CLS) e centri di sezionamento (CSS) della selvaggina in accordo con gli uffici Regionali di riferimento e delle ASL competenti per territorio; 
Tutto questo porterà anche alla costituzione di un sistema informatico e telematico innovativo ed unico nel suo genere in grado di archiviare, implementare ed aggiornare l’archivio digitale georeferenziato regionale sui dati degli eventuali censimenti effettuati e sulle dichiarazioni di danni da fauna dichiarati ed accertati (danni all’agricoltura e al patrimonio zootecnico) in modo da poter prevedere azioni ed interventi mirati che permetteranno di sostenere e incentivare, insieme alla Regione Campania e alle Associazioni di Categoria, l’attuazione di misure ecologiche al fine di ridurre i danni da fauna, soprattutto nelle aree di particolare impatto con il cinghiale.
Con tale accordo l’Ente Parco ha ottenuto dalla Regione Campania anche la predisposizione e organizzazione di corsi per Coadiutore al controllo del Cinghiale e Coadiutore faunistico addetto al controllo e monitoraggio della fauna selvatica; inoltre verranno attivati, in collaborazione con le Associazioni di Categoria, anche corsi di formazione per gli agricoltori nell’uso e nella gestione dei sistemi ecologici per la difesa attiva dei coltivi.

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