Spunta anche una discarica abusiva nei pressi dei pozzi di Campo Mazzoni

L’associazione Altrabenevento ritorna sul problema dell’acqua prelevata dalla Gesesa nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni, denunciando la presenza di una grossa discarica abusiva a circa 100 metri dai pozzi.

“Dopo aver recitato il “tutt’apposto” per assicurare che la qualità dell’acqua fornita agli abitanti dei quartieri Ferrovia, Libertà e Centro storico è sicuramente buona, Comune, Regione, Provincia, Arpac, Asl e Gesesa hanno dovuto prendere atto che i pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni sono contaminati da Tetracloroetilene e Triclorometano (Cloroformio). Adesso tutti assicurano che saranno fatti altri controlli, altri accertamenti e altre verifiche ma in genere chiamano in causa le responsabilità di altri.
La GESESA, ad esempio, il 26 marzo ha ricordato al Comune, “per i provvedimenti di competenza” che sulle aree di salvaguardia (200 metri) intorno ai due pozzi di Campo Mazzoni e i due pozzi di Pezzapiana, sono vietate per legge le seguenti attività: disperdere reflui, fanghi e liquami; accumulare concimi organici; spandere pesticidi e fertilizzanti sui terreni; pascolare gli animali; aprire cave e pozzi; rottamare veicoli e accumulare rifiuti. In particolare la GESESA segnala che “sono vietate le discariche di qualsiasi tipo, anche se controllate” e chiede al Comune di effettuare i dovuti controlli e nel caso di multare i cittadini trasgressori. 
Stranamente, però, la GESESA non si accorge che c’è una grossa discarica abusiva a circa 100 metri dai pozzi di Campo Mazzoni, quelli dai quali l’azienda idrica preleva l’acqua servita agli abitanti del Rione Libertà. 
Le tonnellate di rifiuti di ogni tipo (plastica, ferrosi, vernici, vetro, liquami vari, materiali da demolizioni, ecc) sono accumulati da diversi anni, a poche decine di metri dalla Stazione Ferroviaria, a lato dello stabilimento Strega Alberti e si vedono da via Cosimo Nuzzolo e dall’Istituto Scolastico Rampone.  
Però, nessuna autorità di controllo se n’è accorta e intanto i pozzi rimangono aperti”. 
Il presidente, Gabriele Corona   

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