Il 3 aprile all’Unisannio: VIII Rapporto sulla Responsabilità Sociale delle Imprese in Italia

Nel 2017 circa l’85% delle aziende italiane ha scelto di scommettere sulla CSR(Corporate Social Responsibility), investendo quasi un miliardo e mezzo di euro (1,412 mld) in azioni di CSR, cioè il 25% in più (1,122 mld) rispetto al 2015, e più del doppio rispetto a 10 anni fa. La maggior parte degli investimenti aziendali hanno riguardato la tutela del territorio e delle comunità locali e azioni per la riduzione degli impatti ambientali in termini di spese energetiche e per la raccolta dei rifiuti. Grande attenzione è stata prestata poi al coinvolgimento dei dipendenti e alla cultura aziendale. 
Questi sono in estrema sintesi i principali dati che emergono dall’ VIIIRapporto sulla Responsabilità Sociale di Impresa in Italia,che l’Osservatorio Socialis realizza annualmente per il Ministero dello Sviluppo Economico, che verrà presentato mercoledì 3 aprile 2019, a partire dalle ore 10.30, presso l’Aula Ciardiello del Dipartimento DEMM dell’Università del Sannio. 
Un tema, quello della CSR, al centro delle attività di ricerca del Dipartimento DEMM, che lo scorso 6 marzo ha anche ospitato, per la prima volta a Benevento,“Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale”, che consolida l’impegno dell’intero Ateneo nell’ambito della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile.
Tra gli interventi previsti per la giornata del 3 aprile, ci sarà anche quello del dott. Salvatore D’Alfonso, Dirigente di RFI (Rete Ferrovie dello Stato) e responsabile della struttura “Progetti Innovativi”, che illustrerà lo studio che ha portato l’infrastruttura Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari ad ottenere la certificazione “Envision”, la più importante certificazione di sostenibilità a livello internazionale. Oltre che primo in Italia, si tratta anche del primo progetto certificato in Europa con il massimo livello raggiungibile (Platinum). Tale risultato si è reso possibile grazie ad uno studio curato da RFI e dalla Regione Campania, e realizzato con il supporto scientifico delle Università campane e con l’Ateneo Sannita nel ruolo di capofila.

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