Comune, Asl, Arpac, Provincia e Regione ribadiscono la potabilità dell’acqua cittadina

Convocata dal sindaco Clemente Mastella, si è tenuta stamani una riunione sulla questione della potabilità dell’acqua cittadina a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’Asl, dell’Arpac, della Gesesa Spa, della Regione Campania e della Provincia, oltre all’assessore Luigi De Nigris e al dirigente Andrea Lanzalone.
Nel corso dell’incontro è stata innanzitutto ribadita, da parte dell’Asl e dell’Arpac, l’assoluta potabilità dell’acqua immessa nell’acquedotto cittadino ai sensi del DL 31/2001 («Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano») e successive modifiche.
A seguito dei risultati delle ultime analisi effettuate sui pozzi di captazione, e dell’innalzamento di alcuni valori (successivamente rientrati), è stato comunque deciso di attivare le procedure previste dall’art.242 e seguenti del D. Lgs. n. 152/06 nei casi in cui venga accertato che i livelli di contaminazione sono superiori ai valori di concentrazione della soglia di contaminazione.
Procedura, quest’ultima, già attuata in via precauzionale dal Comune di Benevento che, com’è noto, lo scorso 20 febbraio ha avviato le analisi preliminari sui dei pozzi di captazione di Campo Mazzoni e Pezzapiana per sospetta contaminazione.
La Provincia a sua volta ha annunciato che, alla luce di quanto emerso in data odierna, partirà con i provvedimenti di sua competenza per l’individuazione dei soggetti responsabili delle attività potenzialmente contaminanti. 
L’Arpac, invece, ha comunicato che continuerà il monitoraggio ordinario dei corpi idrici sotterranei e che, inoltre, chiederà l’inserimento del pozzo di Campo Mazzoni nel monitoraggio regionale della qualità. La Regione ha, infine, chiesto al Comune di assicurare che le indagini preliminari siano svolte con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionalmente competenti al fine di assicurare la validità dei risultati ai fini della “caratterizzazione” del fenomeno. 
Richiesta, quest’ultima, accolta dal Comune che ha assicurato che provvederà a chiedere alla ditta affidataria delle analisidi coinvolgere Provincia, Regione ed Arpac in modo da pervenire, nel più breve tempo possibile, ai risultati idonei alla “caratterizzazione”.

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