Vittoria Principe: “Piuttosto che pensare a Baglioni e Morandi, Mastella faccia chiarezza sulla qualità dell’acqua”

Sulla qualità dell’acqua erogata dalla Gesesa in alcuni quartieri della città interviene anche Vittoria Principe (nella foto), esponente del Partito Democratico e componente della Commissione Regionale delle Pari Opportunità, che chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinarioper fare immediata chiarezza.

<<Attraverso il puntuale contributo che l’associazione Altrabenevento fornisce alla comunità, si sta sviluppando da tempo un dibattito (concetto buonista vista che è solo l’associazione che fornisce indicazioni) sulla qualità dell’acqua che alimenta la gran parte della città, più precisamente (Libertà, Ferrovia e Centro Storico). I dati che emergono sono in contrasto; da una parte l’amministrazione ritiene che la qualità dell’acqua risulti essere idonea nei limiti consentiti per legge, dall’altra ci dicono che l’acqua è contaminata da valori alti quali,(esame effettuato dall’arpc Dicebre 2018), il  tetracloroetilene. Da quel che sostiene l’associazione il Comune, dopo il diniego della Gesesa ad effettuare i rilievi, sembra che abbia investito circa 50mila euro per effettuare controlli con un carico di spese non dovute. La situazione non è delle più favorevoli per la comunità interessata alla erogazione del servizio. E quindi si riscontra una attività di informazione puntuale da parte dell’associazione e un silenzio assordante da parte dell’amministrazione, con in mezzo i cittadini che si interrogano sulla salubrità dell’acqua. Inoltre, bisogna spiegare come mai dopo l’allarme ARPAC non si è provveduto subito a nominare una task forze per affrontare il problema. Perché il Comune in dissesto paga le analisi? Quali laboratori sono stati individuati e come? Quali società sono state contattate e a chi è stato conferito l’incarico di bonificare l’area? Perché in forma preventiva non si chiudono i pozzi interessati? Perché i dati forniti dall’ARPAC non sono stati ritenuti esaustivi e quindi si è fatto ricorso a laboratori esterni? Ma il dramma che in questo momento vivono i cittadini è la mancanza di una corretta informazione. Di una certezza di quello che la società Gesesa fornisce dietro lauto pagamento dei cittadini. Il Sindaco, l’assessore al ramo e il Consiglio Comunale tutto, dovrebbero farsi carico di tranquillizzare con dati certi la comunità, è da questi comportamenti che si giudica anche l’operato di un ente. Si convochi un consiglio comunale aperto ad hoc e la parte politica faccia chiarezza sui dati. La chiusura, la mancata disponibilità al confronto, al dialogo porta al dubbio e all’incertezza. Che nessuno immagini di essere proprietario dell’ente si è solo amministratori pro tempore. Piuttosto che pensare a Baglioni, Morandi e quant’altro ed ad imbonire il popolo con feste e triccaballacchi, affronti le questioni serie della città.>>
Vittoria Principe

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