Ponte, l’opposizione chiede un consiglio comunale straordinario e aperto

Il Gruppo Consiliare PONTE FUTURO interrompe l’osservazione dell’operato dell’Amministrazione Fusco per annunciare la richiesta di un Consiglio Comunale Straordinario e Aperto. I consiglieri di opposizione, che lamentano un andazzo poco trasparente messo in essere dalla amministrazione Fusco, hanno inviato alla stampa un duro comunicato, che pubblichiamo di seguito, nel quale stigmatizzano in particolare la convenzione sottoscritta dal Comune con la Pro loco, alla quale verrebbe attribuito l’atipico ruolo di unico referente degli eventi socio-culturali e sportivi organizzati nel territorio pontese.

“Abbiamo scritto in questi mesi della necessità di avere dalla nuova maggioranza un segnale di discontinuità con il passato, ebbene, abbiamo ricevuto il segnale! Siamo passati da un progetto di “rivoluzione” ad azioni da “dittatura”, peggio di quelle già viste in passato.Cari cittadini l’ultima espressione del governo Fusco è una lettera che riporta una sorta di delega del Sindaco a un probabile delegato, a delegare “tutte” le attività socio, culturali, sportive e altro alla Pro Loco, in via esclusiva e permanente.
Il documento di delega, non solo tecnicamente, non ha nessun valore vincolante in quanto completamente errato nella sua forma, ma quel che più interessa è che è inopportuno dal punto di vista politico. Il buonsenso avrebbe voluto le dimissioni dei consiglieri in vista di nuove elezioni, realmente aperte a tutti i cittadini interessati a mettersi a disposizione per le attività della Pro Loco. 
In questi mesi trascorsi dall’insediamento dell’Amministrazione Fusco abbiamo cercato in ogni modo di essere collaborativi e soprattutto abbiamo più volte avuto colloqui con il Sindaco e con i suoi Consiglieri riguardo quelle situazioni che andavano assolutamente cambiate, ma purtroppo siamo rimasti inascoltati.
Questa lettera ci impone quindi un doveroso cambio di passo, non solo per il suo contenuto, ma soprattutto perché è l’emblema di un modo di fare politica che abbiamo tenacemente combattuto.
Essere sindaci vuol dire innanzitutto amministrare per il bene di tutti e non nell’interesse di pochi, ma soprattutto amministrare nel rispetto delle regole, e non in sfregio ad esse. Dobbiamo purtroppo constatare che sotto la maschera della rivoluzione in realtà si celavano deliri di onnipotenza. 
Se raccontassimo qui tutto quello che sta avvenendo da quando si è insediato il nuovo Sindaco, scoppierebbe una vera “rivoluzione”! Vogliamo troppo bene a Ponte e per questo ci accontentiamo di svolgere semplicemente la nostra azione politica e democratica.
Amici, appena abbiamo letto il documento Pro Loco, dato il periodo, abbiamo pensato a uno scherzo di carnevale, poi, presa coscienza della cruda realtà siamo qui a condividere con voi tutte le nostre preoccupazioni. Utilizziamo questo atto solo come esempio di un modus operandi peggiore di quanto fin qui visto, dai tempi del compianto Don Domenico.
– Il P.U.C. (ex Piano Regolatore) avanza con importanti aggiustamenti.
– La scuola primaria, come avevamo previsto, resta chiusa e chissà per il prossimo anno scolastico.
– Spariti i decantati debiti delle precedenti amministrazioni
– Per gli impianti sportivi arriverà una delega omnibus, simile a quella della Pro Loco?
– Con l’adeguamento al GDPR tutto sistemato, amici fidati trasportano dentro e fuori dal Comune, atti, documenti e informazioni.
– Per la Casa Comunale non avete ancora deciso, resta vicino casa o la trasferiamo a valle?
– Con il nuovo polo scolastico in area a rischio, con popolazione in forte decrescita, che facciamo?
– Per il Forum non c’è stato più tempo, ora c’è la Pro Loco
– Dello Sprar un ricordo lontano, ormai superato, e le conseguenze economiche?
– Nella cooperativa di assistenza scolastica per intanto si sono sistemati parenti e amici.
– In commissione edilizia arriva il fratello del consigliere.
– Plauso alla società pontese per le pale eoliche, presto con nuove installazioni, ma mentre per un’azienda è importante, ma non rilevante, l’interesse di una comunità e del suo territorio, per un Vice Sindaco non è così!
Per dare una mano a Ponte, discutiamone in un Consiglio Comunale Straordinario e Aperto, appena il Sindaco, ricevuta la nostra richiesta, lo vorrà indire.
Noi amiamo Ponte, e non è uno scherzo!”
Il Gruppo Consiliare ed extraconsiliare di PONTE FUTURO
f.to Achille Antonaci, Pietro Stefanucci, Domenico Scrocco

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