Benevento verso il referendum consultivo per la gestione pubblica dell’acqua

Il Comitato Sannita ABC esprime soddisfazione per il dibattito tenutosi il 29.01.2019 ed intende ringraziare l’Università del Sannio Dipartimento DEMM per aver ospitato l’evento, il professore Alberto Lucarelli, per il prezioso contributo scientifico offerto in materia della tutela dei beni comuni, ed il Sindaco Clemente Mastella, per aver assicurato la sua presenza ed essersi fatto parte attiva per agevolare lo svolgimento della raccolta firme: con la consegna, appunto, di 3.200 firme, avvenuta simbolicamente in sede di conferenza, lo svolgimento del referendum consultivo comunale può considerarsi un’attività esclusivamente da calendarizzare.

“Il Comitato – si legge in una nota diffusa alla stampa – ha apprezzato che il Sindaco nella prima parte del suo intervento si è detto pienamente d’accordo con il principio dell’Acqua Bene Comune e, proprio per questo, pur comprendendo le situazioni contingenti del Comune, non possono essere giustificate le sue perplessità legate alla mancanza di risorse necessarie per tramutare nei fatti le enunciazioni teoriche”. 

“Ricordiamo – continua la nota -, senza andare troppo indietro nel tempo, che a dicembre 2018 è stato pubblicato sul B.U.R.C. un provvedimento firmato dell’ex amministratore delegato della Gesesa, dr. Ferrari, il quale stabiliva un aumento delle Tariffe, in attuazione delle direttive impartite dall’Arera. In tale circostanza il Sindaco dichiarò pubblicamente di non essere stato preventivamente informato e che si riservava di impugnare l’atto nelle sedi opportune per tutelare sino in fondo gli interessi dei cittadini.  Questo episodio a nostro avviso è emblematico e dimostra come il socio pubblico minoritario non solo ha difficoltà a tutelare i cittadini e l’interesse pubblico, ma non può effettuare neanche un controllo preventivo sull’investitore privato all’interno di uno di quei cosiddetti ”mostriciattoli” (citazione del prof. Lucarelli) che sono le società a partecipazione mista pubblico/privato. Appropriarsi della gestione dell’acqua nel nostro territorio, in pieno disprezzo della volontà di 27 milioni di Italiani, che nel 2011 avevano chiesto a gran voce che la risorsa idrica restasse fuori dal mercato, è inaccettabile”.

Le tariffe a Benevento negli ultimi decenni sono lievitate a dismisura. Quanti di noi hanno dai 40 anni in su ricorderanno sicuramente che le bollette dell’acqua sino agli anni ‘80 non superavano le poche migliaia di lire… mentre oggi il costo imposto ai Beneventani è elevatissimo, a fronte di un servizio che non è nemmeno ottimale dal punto di vista qualitativo.

Oggi 2 febbraio, dalle 18 alle 20, e domani 3 febbraio, dalle 18 alle 20, il Comitato, nonostante l’obiettivo di quota 3.000 è stato ampiamente superato, intende continuare la raccolta firme (in Piazza Risorgimento angolo ex Inail per sensibilizzare i cittadini in vista della campagna referendaria.    

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